Picciotto – StoryBorderline

picciottostorybordCon “Piazza connection” Picciotto mi aveva piacevolmente sorpreso; con “StoryBorderline” quell’impressione è stata piacevolmente confermata. Il nuovo album del rapper palermitano è composto da dodici vere e proprie narrazioni, alcune delle quali si legano tra loro per creare delle intense macro-storie. Devo ammettere che il concept mi è piaciuto subito tantissimo: cercare i punti di contatto e le relazioni, riunire i vari elementi, riascoltare tutto attraverso una visione più ampia è davvero un’esperienza interessante, ancora una volta un (quasi) unicum nel panorama italiano.

Riscatto personale, rivalsa, fallimenti, critica sociale; questi i temi contenuti nell’album, rappati in maniera assolutamente inattaccabile, pulita e gradevole – anche se consiglio di lavorare un po’ più sui ritornelli, forse l’unica (piccola) pecca evidenziata in fase di scrittura. Per un ascoltatore abituale (per non dire accanito), ravvisare in un progetto una visione d’insieme così ben sviluppata comporta sempre un profondo senso di soddisfazione e, di conseguenza, sui singoli brani non scriverò nulla di troppo dettagliato; meglio lasciare a ciascuno la scoperta dei vari intrecci e snodi proposti dall’mc. Dal punto di vista musicale, ad eccezione delle ultime battute (ci torneremo), “StoryBorderline” presenta uno spirito abbastanza classico, grasso e vario quanto basta. In particolare, tra le rotture di collo e i beat più minimali e/o leggeri, si lasciano apprezzare soprattutto i lavori dei Gold Diggers per “Mara”, di Naiupoche e Alez 3’o’5 per “Silvia”, sempre di Naiupoche per “Tonino” e di Dj D. per quel treno in corsa di “Luca, Giulia e Vale”.

Tutto perfetto, quindi? Fino a un certo punto, sì… Mi spiego: arrivati alla traccia dodicesima si contano solo pregi, ottimi testi, Rap di qualità, featuring azzeccati (finalmente!) e così via, poi però – con le tracce bonus – la situazione prende una piega diversa. Non so come sia possibile, ma non mi è mai capitato di ascoltare un blocco di brani che dessero così tanto l’impressione di essere un corpo estraneo all’interno di un organismo perfettamente funzionante: liriche meno efficaci che non si combinano affatto a strumentali che a loro volta c’entrano davvero poco con le precedenti. Fortuna vuole che si tratti appunto di aggiunte alla tracklist principale e ciò fa sì che, per ragioni che non stiamo troppo a spiegare, prevalga l’impressione che non si tratti di parti integranti ed essenziali di un album che funziona anche (e meglio) senza.

Perciò, sotto effetto di dissonanza cognitiva, mi ritrovo ancora una volta a consigliarvi di seguire i lavori di Picciotto (e a raccomandare con insistenza il precedente “Piazza connection”), con la speranza che il pubblico si renda finalmente conto della bravura del rapper siciliano.

Tracklist

Picciotto – StoryBorderline (Mandibola Records 2016)

  1. Amarcord 2.0
  2. Mara
  3. Silvia
  4. Franco
  5. Davide
  6. Tonino
  7. Mario
  8. Rocco [Feat. Kento]
  9. Luca Giulia e Vale [Feat. Mc Nill]
  10. Santo [Feat. Murubutu]
  11. Mumia
  12. Jorge
  13. Parole libere (bonus track)
  14. MenoMale (bonus track)
  15. Suoni (bonus track) [Feat. Davide Shorty e Gente Strana Posse]

Beatz

  • Gheesa: 1
  • The Gold Diggers: 2, 7, 10, 11
  • Naiupoche e Alex 3’o’5: 3
  • Naiupoche e K9: 4
  • Naiupoche: 5, 6, 8, 14
  • Dj D.: 9
  • Naiupoche e The Gold Diggers: 12
  • N’Hash: 13
  • Gente Strana Posse: 15
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