Negre’ – Humanology

A quattro anni dalla sua ultima uscita, il mixtape “Negretudine”, ariecco Negré con “Humanology”, un disco importante perché, oltre a interrompere una prolungata assenza, ci presenta il rapper laziale in quella che potremmo ritenere una sua versione 2.0, alle prese con un’evidente e importante svolta del proprio progetto musicale. L’album è – come da titolo – una sorta di concept sull’umanità che lo/ci circonda; niente di nuovo, sia ben chiaro, il tutto è però raccontato in maniera personale, peculiare, con rime che hanno il principale pregio di evitare tanto i banalismi quanto i sofismi, riuscendo così a comunicare in maniera semplice e diretta i pensieri proposti.

A fare da tappeto sonoro troviamo strumentali ricercate, eterogenee e in grado di saltare con ottima agilità dalle radici black all’Elettronica, passando per il Pop, ben assecondando in tal modo le paranoie e gli sbalzi d’umore di Franco. In “Humanology” Negré prende infatti il contesto attuale, musicale ma non solo, come mero pretesto per raccontare ansie e scazzi, con il buio e la solitudine quali assi cartesiani delle proprie rappresentazioni. E questo già a partire dal singolo “Maschera di carnevale”, pezzo orecchiabilissimo grazie al beat fresco di Apoc, sopra il quale l’mc spiega la sua vitalità notturna: <<non mi interessa del sonno che ho/il buio mi ispira da mo’/il Tevere avverte da un po’/questa notte tra di noi senza mentite spoglie/amo la notte perché non mi dà ragione, me la toglie>>.

In “Brucia il Sole”, su una produzione sintetica e priva di facili appigli melodici griffata Francesco Nero, il mirino è invece puntato su quei personaggi che una volta usciti dall’ombra si rivelano per quel che sono, sotto al sole cocente e con la sabbia tipo carboni ardenti. L’unica, estrema soluzione è isolarsi (<<non guardo più in faccia nessuno/tanto quando parli nessuno ti guarda in faccia/…/lasciami nel buio che preferisco/lotto con i miei demoni su ogni cazzo di disco>>) e andare avanti per la propria strada, non dimenticando background ed esperienze, ma evitando di vivere in un eterno revival (<<anche io sono cresciuto con i Sangue Misto/ma non è che puoi restare ancora all’epoca dei Flintstones>>).

Ci sono, poi, momenti più estroversi come “In perfetto orario”, sul cui beat minimale e dilatato Negré tratteggia egregiamente la competitività esasperata in ogni aspetto della vita quotidiana (<<strano, l’essere umano è strano/si muove sempre in ritardo ma vuole il podio al traguardo/brucia le tappe per stare davanti agli altri ma scorda le scarpe a casa/che vita da centravanti>>) e il featuring di Maxi B rafforza il concetto (<<povero o ricco, un minuto è un minuto/perché il tempo manda a picco/no, perché il tempo è scaduto/sarò anche un insensibile/ma quello che trascuri cambia di colore, diventa invisibile>>). In “Terza era e “Abbelli” l’ambientazione si fa invece decisamente più Hip-Hop e street grazie a una buona tonicità sonora e lirica, con rime indirizzate alla scena attuale non tanto per insultare, quanto piuttosto per spiegare filosofia (<<sono coerente gente/è una necessità mia/il dito medio è il mio concetto di democrazia>>) e approccio (<<l’imperativo è fare, non parlare/non dico lo farei, lo faccio/non uso il condizionale, non uso farmi condizionare>>).

Come si vede, il campionario delle tematiche trattate è ampio e variegato, non può dunque mancare il sentimento, nella buona come pure nella cattiva sorte. E qui occorre ascoltare “Dove sei”, pezzo d’amore dedicato alla compagna per la vita, ossia la musica, cui fa da contraltare la meravigliosamente malinconica “Cupido vuole indietro la sua freccia”, consuntivazione di delusioni – amorose e non – su una strumentale emozionante e coinvolgente, opera anche questa di Apoc.

In conclusione e senza giri di parole, “Humanology” è un bel disco, intimo e amaro ma al tempo stesso fiero e ambizioso; un lavoro che conferma il talento e la personalità di un rapper brizzolato e prossimo alle trentotto primavere, ma dotato della vivacità e dell’entusiasmo di un ventenne.

Tracklist

Negré – Humanology (Cupido Records 2018)

  1. Maschera di carnevale
  2. Brucia il Sole
  3. In perfetto orario [Feat. Maxi B]
  4. Terza era
  5. Abbelli [Feat. Leslie]
  6. Nuove prove
  7. Cupido vuole indietro la sua freccia
  8. Andare via
  9. Dove sei
  10. Distante

Beatz

  • Apoc: 1, 3, 4, 7
  • Francesco Nero: 2, 6, 8
  • Secco BRMN: 5
  • Sek: 9
  • Sir Donuts: 10
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Gabriele Bacchilega

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