Mr. Lif & Akrobatik (The Perceptionists) – Resolution

Voto: 3,5

“Resolution” era nell’aria. A partire da “Built To Last”, uscito tre anni fa, Akrobatik e Mr. Lif hanno sfruttato ogni occasione possibile per ribadire che quello dei Perceptionists era un progetto ancora attivo (sebbene oramai monco di Fakts One), stuzzicandoci anche nei successivi “Don’t Look Down” e “The Life & Death Of Scenery”; l’ipotesi di un nuovo album collaborativo a oltre un decennio da “Black Dialogue” diventa più concreta con la pubblicazione, lo scorso maggio, di un brevissimo documentario sulla storia del duo, pochi giorni dopo ecco quindi l’annuncio ufficiale da parte della Mello Music Group (già al fianco di Lif nelle sue ultime sortite), la quale ha colto al volo l’opportunità di aggiungere un titolo tanto atteso al suo ricco catalogo.

A proposito di aspettative, non si commetta l’errore di considerare “Resolution” come un seguito diretto di “Black Dialogue”, perché tra l’uno e l’altro contiamo più differenze che similitudini: in primis, la Definitive Jux è un capitolo chiuso e Fakts One – come detto – ha optato per un prematuro pensionamento; cambiano di conseguenza quasi del tutto i nomi che si avvicendano alle macchine (l’unica conferma è quella di Willie Evans Jr.); gli stessi protagonisti hanno attraversato momenti complicati (un intervento d’urgenza per Ak dovuto a una dissezione aortica, un drammatico volo in bus per Lif durante un tour), esponendo entrambi a un obbligato confronto con la morte (non è casuale che il secondo apra la titletrack con un franco <<I am a mortal man/just a mortal man/I have claimed to withstand/more than I can>>); infine è l’Hip-Hop, con le sue mode, i suoi periodi e le sue continue metamorfosi, ad aver mutato fisionomia, smarrendo quella genuinità che ancora abbondava nella scena underground di inizio duemila.

Quanto sopra si riflette in un disco che non ripiega su nostalgia e citazionismo, attuale nel senso che Mr. Lif e Akrobatik – certo ispirati da una reunion a lungo anelata – rivolgono con decisione lo sguardo al tempo presente, filtrato attraverso una spiccata sensibilità per le tematiche civili e la lente dell’esperienza personale. Da questo punto di vista, complici la tracklist concisa e il minutaggio ridotto, “Resolution” non se la prende affatto con comodo, entrando subito nel vivo: “Early Mourning” traccia il cupo contorno di una società iniqua e allo sbando (<<we civilized but we minimalized/and unfortunately many turn to criminal lives/it’s no surprise blinded eyes can’t vigil the prize/with politicians bullshittin’ in their civil disguise>>), “Hose Down” ammonisce con frenesia – come richiesto dalla strumentale nervosa, cavalcata da un fitto extrabeat – sulle derive violente e razziste tornate alla ribalta nella cronaca statunitense (<<back in the day, before the A-K/they let the hose spray to sweep bros away/but they kept coming back harder/stronger, faster, smarter – and many became martyrs>>), “Out Of Control” sintetizza il disagio provato di fronte a un mondo che appare appunto fuori controllo, pur aprendo minimi spiragli di speranza (<<sometimes I’m tempted to just let go/somehow I find the strength to hold on/…/holding everyone I love with both arms/so strong/I’m hoping this embrace will help us all know calm>>).

E’ un inizio in apnea, seguito dal terrore distopico di “Lemme Find Out” (<<am I a man or an android? A fly lord or a cyborg?>>), qualche riflessione sulle relazioni sentimentali (“When Push Comes To Shove”) e una gradita impennata di barre che mettono al centro la competizione (“Let’s Battle”), l’autodeterminazione (“Free At Last”) e il puro piacere della scrittura (“Dirty Drumz”). Quasi una pausa, un momentaneo alleggerimento, prima della disillusione che aleggia in “Grab Hold” (<<if it’s something I can control, you better beware/but if not, I’m still plenty prepared because you can’t be>>), della profonda amarezza che circonda “A Different Light” (<<how can you call someone a friend and then attack their love?/On my potential deathbed hooked up to machines and things/you would text my girl and message her the sweetest things/same time you would look me right in my face>>) e dei propositi conclusivi di riuscire a migliorarsi ammettendo gli errori commessi (“Resolution”).

Gl’ingredienti, insomma, ci sarebbero tutti, tanto più tenendo in conto la maturità tecnica che i due già possedevano e la precisa sintonia che consente loro di trovarsi a occhi chiusi quando si tratta di dividere il microfono; ciò che funziona a intermittenza, raffreddando il giudizio numerico di un buon mezzo punto, è l’amalgama, considerato il supporto sì funzionale ma mai formidabile dei produttori coinvolti (e non si capisce perché all’appello manchi proprio L’Orange!). Passi per il largo ricorso ai synth (“Hose Down”, “Lemme Find Out”, “When Push Comes To Shove”) e la modesta uniformità della trama musicale (bastava dimezzare l’elenco dei beatmaker…), il vero problema risiede nell’assenza di interventi memorabili, dei quali potersi innamorare al primo colpo innescando l’immediato repeat. Al contrario, capita di bruciare idee altrimenti valide come in “Out Of Control” (che roba è quel suono?!) e doversi sorbire giri di tastiera identici a mille altri (“Free At Last”), lasciando ai contributi più ruvidi e minimali (pAS dOO in “Let’s Battle”, Mr. Lif medesimo in “Dirty Drumz”, Paten Locke in “Grab Hold”) l’onere di dare un profilo meno irregolare all’operazione “Resolution”.

La conclusione è che i Perceptionists avrebbero meritato delle partecipazioni alla loro altezza, invece gli sono toccate le seconde linee (sebbene interne al loro giro); a maggior ragione, allora, è indicativo il risultato sopra la media comunque raggiunto dalla prova nel suo insieme, confermando tutte quelle qualità che riconosciamo a Mr. Lif e Akrobatik da quasi vent’anni.

Tracklist

Mr. Lif & Akrobatik (The Perceptionists) – Resolution (Mello Music Group 2017)

  1. Early Mourning
  2. Hose Down [Feat. Syne]
  3. Out Of Control
  4. Lemme Find Out
  5. When Push Comes To Shove [Feat. Dutch Rebelle]
  6. Let’s Battle
  7. Free At Last [Feat. Syne]
  8. Dirty Drumz
  9. Grab Hold
  10. A Different Light
  11. Resolution

Beatz

  • Willie Evans Jr.: 1
  • Synesthetic Nation: 2, 7
  • Chop: 3
  • ZMY DaBeat: 4
  • Paten Locke: 5, 9
  • pAS dOO: 6
  • Mr. Lif: 8
  • Theory Hazit: 10
  • 8-BZA: 11

Scratch

  • Mr. Sonny James: 6
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