Kid Koala – Carpal Tunnel Syndrome

Voto: n.g.

Fate reset; tabula rasa; staccate ogni possibile ponte radio con la realtà; azzerate qualsiasi contatto proveniente dall’esterno che possa disturbarvi durante l’ascolto, l’esperienza, il viaggio. Entrate nel supporto digitale denominato “Carpal Tunnel Syndrome” e preparatevi all’esplorazione – è consigliabile allacciare le cinture di sicurezza. Sgranate gli occhi e osservate il paesaggio che vi circonda tutt’intorno: è turntablism allo stato puro. Niente a che vedere con le dosi minime contenute nella maggior parte dei dischi Hip-Hop che escono quotidianamente (sul genere tanto quanto basta per non sconvolgere seriamente i deboli di cuore): beat interamente costruiti con un’abile taglia-e-cuci che vanno a incrociare loop grezzi e impensabili (se non incomprensibili), ma soprattutto una montagna di graffi che non finisce più!

E’ follia allo stato puro, accompagnata da una tecnica scandalosamente estrema e precisa – chiaro poi che il tunnel carpale ne fa le spese… Le quattordici tappe preparate da Kid Koala (nel caso qualcuno avesse la memoria piuttosto corta, è lo stesso che faceva girare i dischi in “3030”) procedono su binari completamente diversi da quelli dei facili abbinamenti tra Hip-Hop e djing che abbiamo ampiamente digerito grazie ai vari prodotti che stazionano sugli standard di “Built From Scratch” (tanto per fare un esempio); e la differenza non mi sembra così difficile da cogliere. Ma è proprio la concezione stessa dello scratch quale forma musicale a sé, autonoma, che rende “Carpal Tunnel Syndrome” un progetto ricco di peculiarità, ponendo il dj in una posizione insolita: al centro esatto.

E’ anche vero, d’altra parte, che il percorso risulterà ostico a tanti: quasi quaranta minuti di continue evoluzioni sulle ruote d’acciaio che alternano la voce dilatata e spezzata cui va a sovrapporsi un grasso Blues (“Nerdball”) alla melodia hawaiiana di “Naptime” (da notare in sottofondo l’uomo che russa), i suoni ipnotici di “Roboshuffle” al gallo/sveglia di “Music For Morning People”, fino all’entrata nel saloon di “Roll Credits”. Il tutto senza una pausa, una trama vera e propria (a parte il fumettino allegato al CD), un commento che abbia una pur minima parvenza di logicità.

Eppure: chissenefrega! Il diligente signor bigliettaio è ancora lì che aspetta, sta solo a voi scegliere se salire o meno.

Tracklist

Kid Koala – Carpal Tunnel Syndrome (Ninja Tune Records 2000)

  1. Strut Hear
  2. Nerdball
  3. Fender Bender
  4. Drunk Trumpet
  5. Roboshuffle
  6. Barhopper 1
  7. Music For Morning People
  8. Naptime
  9. A Night At The Nufonia
  10. Temple Of Gloom
  11. Scurvy
  12. Like Irregular Chickens
  13. Barhopper 2
  14. Roll Credits

Beatz

All tracks produced by Kid Koala

Scratch

All scratches by Kid Koala

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