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ILLOGIC - WRITE TO DEATH
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Reviewed by
Tera
VOTO (da 1 a 5)
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4
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Illogic, originario dell'Ohio, è uno dei grandi del panorama Underground statunitense. Dopo i famosi "Unforeseen Shadows" e "Got Lyrics" è ora giunto al 3° album, e questa volta senza Blueprint. Inizialmente ho storto il naso, ma dopo due tracce mi sono felicemente ricreduto. La sua voce calda scorre sul beat morbida e senza intoppi, e come sempre le liriche sono zeppe di metafore e riferimenti. Rispetto ai suoi predecessori, "Write To Death" si presenta ancora più cupo e con beat altamente paranoici, che a mio parere si adattano benissimo alle sue capacità, sia per i continui cambiamenti ritmici all'interno dei beat, che gli permettono di dare massima espressività al contesto, che per l'atmosfera complessiva che perfettamente trasmette il significato del titolo. Esempio più significativo di questo aspetto è "Angelic Bombs", che oltre a godere di un beat stupendo, a tratti ha un reverse del loop che gli permette di calcare alcuni concetti, oppure "Severed Fingers" che inizialmente parte calmo e tranquillo con un atmosfera medioevale e poi improvvisamente il tutto si fa cupo e apocalittico, la voce più bassa e rauca. L'album è composto così da continui sbalzi d'umore, il sound e le metriche cambiano, proprio come cambia il comportamento di una persona mentalmente instabile con pensieri contrastanti che lui stesso non riesce a dominare. Alla faccia di "I Am Not Strange"! Queste caratteristiche fanno di questo album un viaggio mentale unico, una perla rara da provare assolutamente. Sconsigliato però a chi non possiede una sufficiente apertura mentale, potrebbe essere dannoso un carico così grande di emozioni contrastanti. |
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TRACK LIST |
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Illogic - Write To Death (Dove Ink Records 2003)
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| BEATZ |
| All tracks produced by Dj Eyamme |
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