Gangrene (The Alchemist + Oh No) – Vodka & Ayahuasca

Voto: 4 +

Al pari del suo predecessore, “Gutter Water”, l’ultima fatica dei Gangrene è riuscita a scatenare le più svariate reazioni, di apprezzamento o meno, tra gli accaniti fan di quella fetta di mercato Hip-Hop che si staglia tra l’underground e lo sperimentale, strabordante, a volte, di egocentrismo e voglia di strafare. Tutti conoscono la vodka, in pochi invece sanno che, se mischiata al liquido ottenuto dalla macerazione di una particolare liana presente nella foresta tropicale sudamericana, che ha appunto il nome di ayahuasca, questa dà vita a una bevanda allucinogena utilizzata dagli sciamani per riti d’iniziazione e comunicazioni col divino; il tenore musicale e i contenuti dell’intero album sono dunque facilmente intuibili.

Dal principio alla fine il mood musicale rimanda a un mondo di immagini sbiadite, frutto di macchinazioni oniriche e stati d’animo che rasentano la schizofrenia; tutto ciò grazie all’assemblaggio di una gran quantità di sample stridenti, creando quasi una fitta trama di suoni del tutto simile alla terra da cui ha origine l’ayahuasca stessa. E’ inevitabile che il primo impatto possa rivelarsi parecchio traumatico, indirizzando l’ascoltatore verso giudizi frettolosi; già dal secondo ascolto, aumentando l’attenzione e aprendo un po’ la propria predisposizione a qualcosa di nuovo, Oh No ed Alchemist vi accompagneranno però verso mondi intriganti e che suscitano dipendenza. D’altra parte, unire le menti di due geni del campionatore come il fratello Jackson minore e Mr. Maman non può che portare a qualcosa di speciale – e lo si nota in tutto: campioni e synth si amalgamano in maniera sopraffina e la fitta rete che ne deriva genera un’atmosfera contorta ma coinvolgente al tempo stesso.

I battiti sono caratterizzati da casse profonde e calde, accompagnate da rullanti scarni e semplici che, in più di un’occasione, rimandano alle atmosfere gangsta provenienti dalla costa est. Non è un caso che al microfono facciano la loro apparizione dei cavalli di razza del genere: Kool G Rap su “Gladiator Music”, Roc Marciano su “Drink Up” e Prodigy su “Dump Truck” sparano delle barre da cardiopalma, scaraventando l’ascoltatore nei vicoli bui e putridi della periferia newyorkese. La comparsa di Evidence e Roc C su “Dark Shades” non fa altro che aumentare l’appeal delle liriche, altrimenti – e qui la piccola nota dolente – non così elevato. Ok, i nostri due eroi hanno come prima occupazione quella della produzione musicale, ma abitualmente si alternano al microfono con risultati altalenanti. Non che Alchemist e Oh No siano scarsi, intendiamoci, ma di certo i grandi mc’s sono tutt’altra cosa. Tra i due, Oh No si dimostra più a suo agio col microfono tra le mani e già lo avevamo constatato nel suo percorso solista, mentre Alchemist, per quanto visibilmente migliorato, mostra ancora qualche insicurezza e il suo stile molto cadenzato e meccanico necessita, a mio parere, di piallare gli spigoli vivi ancora presenti.

Nel complesso, tuttavia, l’album si lascia ascoltare anche da questo punto di vista. Come già detto, i pezzi migliori sono quelli con gli ospiti sopra elencati, cui bisogna aggiungere “Flame Throwers” ed “Auralac Bags”. Infine, una menzione particolare la merita il digipack, perfettamente ideato e realizzato da David Homer.

Tracklist

Gangrene (The Alchemist + Oh No) – Vodka & Ayahuasca (Decon Records 2012)

  1. Intro (The Mixings)
  2. Gladiator Music [Feat. Kool G Rap]
  3. Flame Throwers
  4. Drink Up [Feat. Roc Marciano]
  5. Auralac Bags
  6. Vodka & Avahuasca
  7. Dump Truck [Feat. Prodigy]
  8. Due Work
  9. Odds Cracked
  10. Top Instructors
  11. Dark Shades [Feat. Evidence and Roc C]
  12. The Groove
  13. Livers For Sale
  14. Outro (The Downsides)

Beatz

  • Oh No: 1, 2, 3, 5, 6, 9, 10, 12, 14
  • The Alchemist: 4, 7, 8, 11, 13
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Cazza

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