Freddie Foxxx (Bumpy Knuckles) – Industry Shakedown

Voto: 3,5

Rivincita. Payback, se preferite l’inglese. “Industry Shakedown” può essere riassunto così, lo strapotere delle major viene riconosciuto e rifiutato, il marcio meccanismo che le governa è smascherato da Freddie Foxxx in persona, il quale per ritornare sulle scene utilizza l’acronimo Bumpy Knuckles col solo scopo di sputare rime infuocate addosso a qualsiasi discografico corrotto gli si pari contro. L’album nasce dall’esigenza del grande e grosso Freddie di sottolineare le sue esperienze passate, ovvero la ricerca di un buon contratto per farsi pagare dalla sua stessa passione, pratica resa impossibile dai meccanismi troppo mainstream del mercato musicale, completamente indisposto ad accettare la parola underground. Quasi tutte le tracce contengono difatti lo stesso soggetto, Bumpy è in cerca di vendetta e nomina chiunque meriti di essere nominato per svergognarlo, per ricordargli che lui ce l’ha fatta comunque, anche dopo essere stato scartato numerose volte.

Rappa con veemenza, insistenza, violenza, sopra delle basi per gran parte da lui stesso confezionate e tra l’altro molto ben fatte, arricchite dalla presenza della crème de la crème newyorkese, Pete Rock, Diamond D e Premier, più Alchemist e gli unici ospiti cui viene consegnato il pass per il microfono, gli M.O.P., presenti in due brani e le cui rime urlate non a caso calzano a pennello con l’atmosfera e le intenzioni del progetto. Si parte in quinta, “24 Hrs.”, “Tell ‘Em I’m Here” e “Inside Your Head” sono infuocate, esplicite senza remore (<<I don’t forget nothing, nothing at all/so Mr. Steve Rifkind, expect my call>>; <<I’m sick and tired of Nore and his what, what, what/write some rhymes, nigga, or get his shit up up up>>), e risultano essere quelle tracce dove Freddie, ringhiando, è al suo meglio; belle anche le più morbide “MCs Come And MCs Go” e “Part Of My Life”, quest’ultima magistralmente prodotta da Preemo, mentre “Who Knows Why?”, apprezzabile base a firma di Pete Rock, tocca temi di fede e religione, ponendoli in relazione all’attitudine da punisher che perdura per tutto il disco.

Proprio tale attitudine è ciò che alla fine stanca, perché il tema rimane sempre quello: tracce come “Industry Shakedown” e “Bumpy Knuckles Baby” tornano ad essere rabbiose, ma il fatto che ruotino attorno allo stesso argomento è il fattore che impedisce di arrivare in fondo al disco senza skippare più di qualcosa. Resta comunque un prodotto ben al di sopra della mera sufficienza, dedicato a chi presume di sapere come vendere, pur non sapendo un tubo della musica vera. Un disco sentito, interpretato e sostenuto da uno che di sicuro non teme l’esposizione della verità, visti i bicipiti di cui è dotato…

Tracklist

Freddie Foxxx (Bumpy Knuckles) – Industry Shakedown (KJAC Music 2000)

  1. Live @ The Roxy 2000
  2. 24 Hrs.
  3. Tell ‘Em I’m Here
  4. Bambaataa & Bumpy Talk Industry
  5. Inside Your Head
  6. Who Knows Why?
  7. Searchin’ [Feat. Terisa Griffin]
  8. Never Bow Down
  9. Industry Shakedown
  10. MCs Come And MCs Go
  11. Bumpy Bring It Home [Feat. Billy Danze]
  12. Live In Tokyo With Dj Rukas
  13. Bumpy Knuckles Baby
  14. R.N.S.
  15. Stock In The Game
  16. Intelligent Thug – Bumpy’s Theory
  17. Feel Like I Been Here
  18. The Mastas [Feat. M.O.P.]
  19. Part Of My Life
  20. Live @ The Roxy – 2000 Outro

Beatz

  • Freddie Foxxx: 2, 5, 7, 8, 10, 16, 17, 18
  • The Alchemist: 3, 15
  • Pete Rock: 6, 9, 13
  • Diamond D: 11
  • Dj Rukas: 12
  • Dj Premier: 14, 19
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