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FRANKIE HI-NRG MC - LA MORTE DEI MIRACOLI
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Reviewed by Tera
Chi non conosce Frankie Hi-NRG?! In Italia è un fenomeno rispettato da tutti, anche da chi non segue l'Hip-Hop. Chi almeno una volta non ha sentito in radio o visto in TV il video di "Quelli che benpensano"? Chi non si è messo a canticchiare il bellissimo ritornello di Riccardo Sinigallia o si è ritrovato con la strumentale appiccicata nella testa 24 ore su 24? O addirittura chi non è rimasto affascinato dal testo stupendo e profondo di questa canzone e in breve tempo l'ha imparato a memoria? Se credete che Frankie sia tutto qui vi sbagliate di grosso, è molto di più. Molti saranno convinti che questo sia il suo primo album, ma non è così, è il suo secondo capolavoro, il primo è uscito nel '93 (ricorda niente questa data?) e si intitola "Verba manent", ma non se ne parla in questa recensione. Molti saranno anche convinti che "Quelli che benpensano" sia l'unico pezzo bello dell'album, ed invece è solo il più famoso. Bisogna mettere bene in evidenza le caratteristiche di questo disco e capire fino in fondo cosa ha rappresentato per la scena italiana. Frankie è stato spesso affiancato agli Articolo31 per il semplice fatto che un suo pezzo abbia riscosso un certo successo in ambienti non esclusivamente Hip-Hop, e perchè il suo primo album è uscito contemporaneamente al loro. Ma con la coppia Ax/Jad non ha assolutamente niente in comune. La sua caratteristica principale è quella di essere stato altamente innovativo. Basti pensare al suono degli album usciti più o meno nello stesso periodo che, seppur validi, erano parecchio indietro rispetto ai canoni Hip-Hop americani. Ad esempio "Odio Pieno", dei Colle der Fomento, suonava molto Hip-Hop newyorkese fine '94. "La morte dei miracoli" no, era molto avanti rispetto al resto delle produzioni italiane. Infatti se questo lavoro uscisse ai giorni nostri suonerebbe molto meno vecchio di tutti gli altri album italiani, se non addirittura contemporaneo. Ma non è solo questo, "La morte dei miracoli" aveva qualcosa in più. Frankie era riuscito a creare qualcosa di assolutamente personale, oltre che avanguardista, sia nelle produzioni, affidate alla VLV ProudAction, che nelle liriche e nel flow. Cosa importantissima nel panorama Hip-Hop italiano che purtroppo è stato spesso caratterizzato da scarsi mc's e produttori che non facevano altro che scopiazzare le evoluzioni americane (o addirittura quelle degli altri colleghi italiani...). Un'assurdità, contando che lo spirito portante di tale genere musicale è la continua sperimentazione. Ma qui siamo di fronte ad un album puramente italiano, curatissimo, figlio di una mente severissima con sé stessa che cerca di avvicinarsi il più possibile alla perfezione. Le strumentali trasmettono suoni tipicamente nostrani, e legano alla perfezione con ogni testo in modo da sembrare un tutt'uno abilmente architettato. Liricamente Frankie è potentissimo, le sue metriche sono straordinarie e tra i tanti è quello che probabilmente meglio ha piegato la lingua italiana alla struttura del rap (un idioma tra i più complessi il nostro...), elaborando ogni frase e studiando i vari incastri con chirurgica precisione. Nel flow è costante, sempre assorto in sé stesso e nel proprio mondo, niente potrebbe fermarlo o turbarlo. Con il suo tipico modo di esprimersi, nelle tematiche testuali, Frankie lancia accuse dirette e precise attraverso metafore di prim'ordine. Secondo me il miglior esempio di questo suo stile è "Giù le mani da Caino", in cui affronta gli errori e gli abusi di potere esercitati dalla 'giustizia' in materia di pena di morte. E con questo arriviamo alla sua ultima grande caratteristica. Troppe volte si sentono e si sono sentiti mc's italiani persi nei propri esercizi di stile per 'far colpo' su un pubblico mediocre che bada più alla rima che all'espressione di un pensiero. Frankie non è così, è un vero piacere sentire un rapper come lui che, da dieci anni a questa parte, evolvendosi come artista ha sempre affrontato tematiche serie ed importanti, senza mai cedere alle ammalianti promesse di soldi e successo. Dieci anni perché, nonostante nel 2000 Frankie abbia quasi fatto perdere le proprie tracce dopo "Zora La Vampira", regalandoci una piccola gemma intitolata "Il sonno della ragione" (ma fortunatamente ne ha regalata un'altra recentemente nell'ultimo lavoro del grande Rza), in una recente intervista ad All Music TV ha rivelato quello che il mio cuore attendeva di sentire da anni: Frankie è al lavoro su un nuovo album che, dopo sei anni di attesa, uscirà entro la fine dell'anno. Me lo sento, sarà il miglior album italiano mai uscito dopo "La morte dei miracoli". |
| TRACK LIST |
Frankie Hi-NRG
MC - La morte dei miracoli (BMG Ricordi 1997)
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| BEATZ |
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| SCRATCH |
| Tutti gli scratch di Dj Stile
eccetto per le tracce #2, #9 e #12 di Ice One
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