Fat Joe – Don Cartagena

Voto: 4

DonCartagena500“Don Cartagena” è uno di quei dischi che, pur preventivandone il valore assoluto poi in concreto verificato, ho recuperato e assimilato con colpevole ritardo rispetto a quanto avrebbe meritato – causa la numerosità di uscite valide pubblicate nel medesimo periodo. Joseph Antonio Cartagena, meglio noto come Fat Joe, seconda forza in quanto a tecnica e stazza della famigerata Terror Squad (affiancano il Nostro fin dalla cover…), per il suo terzo progetto solista mette assieme una sfilza clamorosa di nomi tirandone fuori di volta in volta il meglio, ma conservando sempre il ruolo da protagonista che gli spetta.

Si tratta, lo chiarisco subito, di un’uscita molto robusta (ogni riferimento alla mole di Joe è da ritenersi puramente casuale), un’ora tonda dal sapore abbastanza vario per sonorità e voci, ferma restando una gamma tematica che non si allontana quasi mai da gangsterismi vari, invettive, autocelebrazioni e via dicendo. Scenari nei quali l’mc è ovviamente a proprio agio, sfoggiando schemi metrici spesso strutturati sull’uso di rime interne (<<Joe the God is like the angel of death, strangle your neck/that’s why Don Cartagena’s the name you respect>>) e un timbro molto riconoscibile, impastato ancorché nitido. A un tasso tecnico già solido tocca però aggiungere i contributi di un gigantesco Big Pun, Nas, Raekwon, Noreaga, gli altri membri della Squad e via a seguire, insieme per nulla dispersivo all’interno di un disco che non cala mai d’intensità. Merito anche di una sezione strumentale altrettanto ben fornita e non potrebbe essere altrimenti quando alle macchine si avvicendano Buckwild, Marley Marl, Dj Premier e Beatnuts, giudizio che tuttavia non precipita verso il basso laddove la lunga lista (curiosità: quindici brani, quindici beatmaker differenti!) vede sfilare nomi meno di spicco.

Insomma, non resta che segnalarvi – per gusti personali – “Triplets” (tooooosta!), “My World”, quel capolavoro di “John Blaze”, “Bet Ya Man Can’t”, “Good Times” e “Terror Squadians”, brani da repeat all’interno di un’uscita che, in generale, si ascolta tutta con uguale piacere. Perché “Don Cartagena” è uno di quei dischi che oggi non se ne fanno più così

Tracklist

Fat Joe – Don Cartagena (Mystic Entertainment Group 1998)

  1. Courtroom Intro
  2. The Crack Attack
  3. Triplets [Feat. Big Punisher and Prospect]
  4. Find Out [Feat. Armageddon]
  5. Don Cartagena [Feat. Puff Daddy]
  6. My World [Feat. Big Punisher]
  7. John Blaze [Feat. Nas, Big Punisher, Jadakiss and Raekwon]
  8. Walk On By [Feat. Charli Baltimore]
  9. Dat Gangsta Shit
  10. Bet Ya Man Can’t (Triz) [Feat. Big Punisher, Cuban Link and Triple Seis]
  11. Misery Needs Company [Feat. Noreaga]
  12. The Hidden Hand [Feat. The Terror Squad]
  13. My Prerogative [Feat. Armageddon]
  14. Good Times [Feat. Layzie Bone and Krayzie Bone]
  15. Terror Squadians [Feat. The Terror Squad]

Beatz

  • Mack 10: 1
  • L.E.S.: 2
  • Dame Grease: 3
  • Marley Marl: 4
  • Richard “Younglord” Frierson: 5
  • Baby Paul: 6
  • Ski: 7
  • Buckwild: 8
  • Dj Premier: 9
  • JAO: 10
  • Ghetto Pros and The Beatnuts: 11
  • Spunk Bigga: 12
  • Armageddon: 13
  • Rashad Smith: 14
  • Kurt Gowdy: 15

Scratch

  • Dj Clark Kent: 2
  • Dj Spinbad: 7