Evidence – Cats & Dogs

Voto: 3,5/4

A partire dalle uscite con i Dilated Peoples, passando per numerosissime collaborazioni e pubblicazioni soliste di vario genere (beat tape, EP, album), Evidence ha fatto registrare una crescita artistica che difficilmente può essere messa in discussione, pur senza aver ancora raggiunto l’optimum. La ricerca, anche esplicita, di uno stile proprio risale a “The Weatherman LP”, che ha permesso al nostro Michael Perretta di frequentare un po’ meno il campionatore, settando così gli attributi chiave del suo slow flow e il tono maggiormente confidenziale dei temi trattati. Sul secondo aspetto c’è poco da dire, perché il passaggio da parte di un gruppo a singolo comporta inevitabilmente spazi più ampi per trattare la sfera personale (e ben venga…), rispetto al primo, invece, mi sembra di poter dire che lo sforzo compiuto da Ev, tecnicamente apprezzabile, rischi al tempo stesso di comprometterne la dinamicità quando la durata sale fino ai canonici sessanta minuti, com’è evidente da un rapido confronto tra lo stesso “The Weatherman LP” e il successivo “The Layover EP”.

Arriviamo quindi a “Cats & Dogs”, progetto annunciato più di tre anni fa e denso di collaborazioni interessanti su ambedue i versanti, quello lirico e quello musicale. E’ proprio la presenza di featuring decisamente adeguati e produttori dal gusto non per forza coincidente (ma sui bpm c’è poco da ragionare: il limite consentito è novanta) a scardinare l’eccessiva omogeneità dell’mc nell’interpretare ciascuna traccia, riuscendo laddove l’uomo delle previsioni ugualmente tentava di fare, però con esiti meno convincenti. “The Red Carpet” (classico taglio di Alchemist su “God Save America” dei Congress Alley), “Fame” (un beat ultraminimale che sbiadisce in fretta), “Late For The Sky” e “Where You Come From?” (altra splendida campionatura per l’alchimista: “Vessels” di Philip Glass) sono appunto gli episodi corali di “Cats & Dogs” e confermano la propensione di Evidence a condividere il microfono con comprimari che, magari, finiscono perfino col surclassarlo (così Ras Kass, Roc Marciano ed Aesop Rock); altrettanto godibili gli estratti che hanno anticipato o subito seguito la commercializzazione del disco, cioè “You“, prodotta da Premier (inconfondibile, ça va sans dire), “To Be Continued…” e “It Wasn’t Me“, accattivanti al punto giusto e già pronti per la pioggia di raccoltine di fine anno.

Aggiungendo al conto complessivo anche “The Liner Notes”, “I Don’t Need Love” (senz’altro l’episodio più intimo) e “The Epilogue” (è qui che Preemo cala l’asso), raggiungiamo i tre quarti di “Cats & Dogs”, perciò, togliendo quel paio di cavolate che è ragionevole attendersi (nello specifico: “Crash” e “Well Runs Dry”), cos’è che ne impedisce l’approssimazione verso l’eccellenza, ovvero, parlando per numeri, fa mancare quel mezzo punto o più che potrebbe condurlo sul podio di questo duemilaundici? La mia impressione è che Evidence abbia ancora dei limiti, nel senso che, nonostante tutti i miglioramenti di cui sopra, sul lungo periodo il suo Rap si segue con una certa fatica perché difetta di musicalità e variazioni congrue; ciò non significa che dovrebbe svestire i panni di Mr. Slow Flow, figuriamoci, tuttavia è chiaro che il percorso intrapreso (per molti aspetti con uno stoicismo invidiabile) difficilmente lo renderà un rapper completo e in grado di affrontare prove di volta in volta differenti.

Per ora accontentiamoci di “Cats & Dogs”, che sette/otto chicche ce le regala comunque, augurandoci, se possibile, qualche novità in più per il futuro.

Tracklist

Evidence – Cats & Dogs (Rhymesayers Entertainment 2011) *

  1. The Liner Notes [Feat. Aloe Blacc]
  2. Strangers
  3. The Red Carpet [Feat. Raekwon and Ras Kass]
  4. It Wasn’t Me
  5. I Don’t Need Love
  6. You
  7. God Bless That Man
  8. Fame [Feat. Roc Marciano and Prodigy]
  9. James Hendrix (StepBrothers)
  10. Late For The Sky [Feat. Slug and Aesop Rock]
  11. Crash
  12. Where You Come From? [Feat. Rakaa, Lil’ Fame and Termanology]
  13. To Be Continued…
  14. Falling Down
  15. Well Runs Dry [Feat. Krondon]
  16. The Epilogue

* la tracklist – in grafica – dalla dodici passa alla quattordici: che il nostro evidenza sia un po’ scaramantico?

Beatz

  • The Alchemist: 1, 3, 9, 11, 12
  • Twiz The Beat Pro: 2
  • Rahki: 4, 15
  • Evidence: 5
  • Dj Premier: 6, 17
  • Charli Brown: 8
  • Sid Roams with the additional production by Evidence: 10
  • Sid Roams: 14, 16

Scratch

  • Dj Revolution: 2, 3, 13, 14
  • Dj Babu: 5, 10
  • Dj Premier: 6, 17
  • Dj Flash: 12
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