Esa aka El Presidente – Pedigree

EsaPedigreeSe in Italia siamo abituati oramai da anni a vedere Presidenti del Consiglio fallire miseramente e susseguirsi a caso uno dopo l’altro, nella scena Hip-Hop dello Stivale c’è sempre stato un solo (El) Presidente! Attivo in pratica da un quarto di secolo, l’estate scorsa Esa ha pubblicato “Pedigree” senza troppo clamore, perciò dirò subito che – partendo dal presupposto che il signor Cellamaro non gode del rispetto che viene invece tributato in maniera incondizionata ad altri artisti provenienti dalla medesima scuola – questo lavoro merita di essere ascoltato.

Da “Ragga no droga” (anno di grazia 1992!) ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata: dalle mitiche uscite con gli Otierre e Gente Guasta ai primi lavori in veste solista, passando per le innumerevoli collaborazioni (rivedibili quelle con Big Fish…), l’mc ha inanellato un progetto dietro l’altro fino appunto a quest’ultima fatica, lanciata senza alcun tipo di hype eppure dotata di diversi spunti che sarebbe opportuno sottolineare. Diciamo che, nonostante il thc abbia di fatto distrutto gran parte dei suoi neuroni (cosa che lo porta a farsi dei viaggioni a volte pressoché incomprensibili…), al microfono Esa è sempre un peso massimo, la sua capacità di cambiare flow a piacimento, la voce roca e profonda che rende al massimo in certi ritornelli dallo spiccato gusto Raggamuffin (“Nelle strade”) e l’impareggiabile spontaneità – guardate quel sorrisone in copertina! – sono dei marchi di fabbrica che qui trovano conferma ancora una volta; discorso non dissimile quando il Nostro si concede spazio per sbizzarrirsi su suoni più Reggae (“Mani al cielo”, “Balla con me”) o Dancehall (“Reale Dancehall”), deviazioni nel suo mirino fin da “Tutti gli uomini…”.

Non basta, perché Esa dimostra di avere ancora fotta da vendere anche alle macchine, cacciando fuori certe cartelle che farebbero impallidire diversi pischelletti convinti che sia sufficiente scaricare qualche programmino figo per ritenersi produttori. Prendete “Pow pow pow”, “Sacchi di cash” e “L’uomo di casa”, rispettivamente con le strepitose collaborazioni di William Pascal, Ticky B e Mastino, e ditemi se non iniziate automaticamente a fare su e giù con la testa! Poi Bachi Beats, Mazza Ken e pochi altri pensano al resto. Peccato Francesco si faccia prendere la mano – come in tutti i suoi recenti lavori – ficcandosi in un ginepraio irto di spine a causa di alcuni brani un po’ troppo azzardati, si veda “Marlon Brando” (speravo molto nella produzione di Lato) e “Gianni Morandi”, altrimenti…

Insomma, il solito, vecchio Funkyprez: solido, strampalato e stiloso.

Tracklist

Esa aka El Presidente – Pedigree (Captain Futuro Muziq 2015)

  1. Son tornato
  2. Quello giusto
  3. Pow pow pow [Feat. William Pascal]
  4. Balla con me
  5. Fuoco nella casa
  6. Mani al cielo
  7. Nelle strade
  8. Marlon Brando
  9. Lasciami vivere
  10. Pedigree
  11. Cambiare aria [Feat. Nota Mulata]
  12. Sacchi di cash [Feat. Ticky B]
  13. Reale Dancehall
  14. Gianni Morandi
  15. L’uomo di casa [Feat. Mastino]

Beatz

  • Zef: 1
  • Bachi Beats: 2, 4, 7, 13
  • Dj Funkprez e Jazzy Mellow: 3
  • Mazza Ken: 5, 9
  • Sek: 6
  • Dj Lato: 8
  • Dj Funkprez: 10, 11, 12, 14, 15

Scratch

  • Dj Sputo: 14
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