Edo. G – Intelligence & Ignorance

Voto: 3,5

Intelligenza e ignoranza rappresentano due lati differenti della stessa medaglia, due opposti. Da sempre al lavoro per dare un messaggio alla propria comunità, Edo. G lancia un’interpretazione chiara fin dalla copertina del suo undicesimo (comprendendo EP e lavori di gruppo) album in studio, raffigurante due segnali che virano in direzioni opposte tra loro e la cui percorrenza va decisa di volta in volta, senza poter optare per vie di mezzo tanta è la mancanza d’interazione tra i due concetti. Il fatto che lo sfondo dei segnali sia una grossa costruzione tipica dei project statunitensi indica chiaramente che questa visione vuol essere riferita a una realtà specifica che Edo, seppure nella prolificità delle sue uscite discografiche, non si stanca mai di considerare: il ghetto e la sua gente.

“Intelligence & Ignorance” è un album breve ma intenso, nel quale il rapper di Boston riafferma le sue convinzioni e le sue qualità, parla alla sua comunità cercando di persuaderla a percorrere la direzione corretta, ribadisce il suo essere un mc ben superiore alla norma nonostante la scarsa fama di cui continua a godere, pur sapendo tuttavia di rappresentare, nel suo piccolo, una leggenda. Il disco è composto da sole dieci tracce ma viaggia su due binari energetici differenti, i quali hanno un’altrettanto differente gradazione d’ispirazione. Nella parte migliore, quella introduttiva, Edo. G ricorda a tutti come sia capace di fare a pezzi i fantocci utilizzando calma e tranquillità, le sue strofe tagliano con la stessa precisione metodica con cui le sue rime vengono strutturate di barra in barra, inducono a usare il cervello per pensare grazie a significative metafore costruite con l’intento di arrivare dritte a chi si era illuso che la situazione potesse cambiare e a chi continua ad essere cieco di fronte a materialismi inutili.

Le tracce più belle, quasi tutte poste in sequenza, sono quelle dove il rapper accoppia il suo lavoro alle basi di Microphono, molto bravo a ricreare le sonorità tipicamente predilette dall’mc, ovvero costituite da suoni puliti, batterie poco scontate e ben ritmate, sintetizzatori e campioni melodici. In quest’ambiente viene fuori la calma potenza di episodi come “What They Say”, “Power” e “Done Talking” (quest’ultima un’ottima creazione firmata Oh No), nei quali è sempre evidente la perizia nella costruzione di schemi di rima costanti e adeguatamente forzati attraverso la flessione di alcune vocali che creano il suono giusto. “Easy” e “Love I Need” virano invece verso la critica sociale e politica, facendo ammenda prima verso se stessi e solo dopo verso il sistema: la prima è costruita su un giro di piano che riempie le pause tra le strofe accentuando il senso di disillusione consapevole dell’immutato panorama situazionale (<<Obama, he ain’t the savior>>), utilizzando metafore significative (<<when white America gets a cold, black people get sick>>); la seconda, probabilmente la miglior base qui presente, contiene un testo polemico e strutturato in due strofe, l’ultima delle quali assegnata a Freestyle degli Arsonists.

L’energia e la freschezza vengono a mancare di colpo in una seconda parte che si accontenta di basi assai poco ispirate come quella di “Bags & Shoes”, che inveisce contro le donne che rincorrono valori plastificati, ma soprattutto nella tremenda caduta di stile di “Give It To Me”, la quale lascia interdetti per la sua natura di brano da club la cui presenza in un contesto come questo è incomprensibile. Non pare inoltre una grande idea quella di aver posto in sequenza tracce come “Can’t Wait” e “Change”, dove le rime diventano meno creative, il vigore del rapper scende e il cantato in falsetto che caratterizza entrambe arriva vicino all’infastidire, riciclando pezzi meglio riusciti in passato che erano stati pensati alla stessa maniera (viene in mente “World On My Shoulders”, dove l’interazione tra cantato e Rap era nettamente superiore).

Essendo un filino corto, “Intelligence & Ignorance” fatica a diluire quei difetti che in altri casi avrebbero posseduto un peso diverso e il fatto che due terzi dell’album siano veramente di qualità va a creare appunto quella via di mezzo che il contenuto tematico del disco voleva tanto evitare. Senza dubbio poteva essere un lavoro migliore, ma ciò non gl’impedirà di farsi piacere dagli estimatori – non pochi – che il longevo rapper di Boston è riuscito a raccogliere con merito in tutti questi anni di onorata carriera spesa nel sottosuolo.

Tracklist

Edo. G – Intelligence & Ignorance (Envision Entertainment 2013)

  1. Done Talking
  2. What They Say
  3. Power
  4. Easy
  5. Love I Need [Feat. Freestyle]
  6. Bags & Shoes
  7. Give It To Me
  8. Can’t Wait [Feat. Noel Gourdin]
  9. Change [Feat. Noel Gourdin]
  10. Hold U

Beatz

  • Oh No: 1
  • Microphono: 2, 3, 4, 5, 10
  • RMG: 6
  • Max Mostley: 7, 8
  • Cam Bluff: 9
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Mistadave

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