Dj Format & Abdominal – Still Hungry

Voto: 4 –

Di dischi e side project che ciascuno di noi ha osato immaginare solo nelle sue fantasie più spericolate (magari stuzzicate dal continuo rimbalzare di conferme e smentite, come nel caso di MF Doom e Ghostface Killah) ne potremmo contare sulle dita di diverse mani; il discorso vale anche per “Still Hungry”, operazione ipotizzabile in scia al delizioso “If You Can’t Join ‘em… Beat ‘em!” (dodici primavere compiute lo scorso aprile!) ma non certo oggi, considerate le sparute apparizioni di Dj Format e la quasi completa inattività di Abdominal nel lustro successivo alla loro fortunata collaborazione. E invece, quando meno te l’aspetti, ecco riapparire il produttore di Brighton e l’mc di Toronto fianco a fianco in un album che non risente affatto del corposo intervallo trascorso e, al contrario, consolida la chimica saggiata nei precedenti featuring collezionati dai due.

Per chi si fosse perso quegli anni, il primo ha firmato due uscite zeppe di breakbeat e Funk che hanno ingolosito tanto chi riempiva i pomeriggi esercitandosi in footwork, toprock e powermove quanto gli appassionati dell’Hip-Hop più classico, il secondo si è invece fatto apprezzare nel buon “Escape From The Pigeon Hole”; in ciascun caso, l’uno dava una sostanziosa mano all’altro, alleanza che troverà un momento di pausa nel – guarda caso – non ugualmente spumeggiante “Statement Of Intent”. Tocca aspettare il novembre del 2015 e la pubblicazione di due estratti (“We Say” e “Reflective Meditation Rhymes”) per ritrovare intatto il dynamic duo (così sull’artwork) al lavoro su un nuovo LP e un tour già in agenda, pronti a rinnovare un’intesa che – ora come allora – si basa su un lessico musicale estraneo a qualsiasi tendenza, omaggiante sia la vecchia scuola che il binomio per eccellenza formato da rapper e dj.

Tema cardine di “Still Hungry”, come potrebbe suggerire il titolo stesso, è la perseveranza, la celebrazione di un credo artistico che non intende cedere di fronte alle mode imperanti e persiste – tanto per rimanere all’interno della metafora culinaria – nel proporre una combinazione d’ingredienti dal sapore inconfondibile; di differente, data la lunga decade di transizione, ci sono la consapevolezza del ritorno inatteso e la conseguente necessità di rispondere a chi supponeva che il duo fosse bollito (la titletrack), la frustrazione di chi deve ancora giustificare la propria professionalità nel business della musica (“Behind The Scenes”: <<this is not a hobby/do it for my salary mate/and been doing so for well over a decade/see I get paid for putting pen to page>>) e il piacere incondizionato di poter rivendicare l’esperienza collezionata tra studio e palchi (“We Say”: <<we ten thousands hours plus a rappin’ on beats on something/not to be fucked with, so don’t fuck with me you little punk kids/and while you’re at it, get off my lawn/pull up your pants, get a job>>).

Autocelebrazione, momenti di riflessione più o meno seri (“Reflective Meditation Rhymes”), un costante riferimento al tempo passato (“We’re Back”) e a quello cui non si riesce a star dietro (“No Time”); sono questi, grosso modo, i semplici spunti che si rincorrono nei trentasette minuti totali, valorizzati però da un tasso tecnico appagante e un profilo identitario solidissimo. Spostando quindi la questione sulla qualità delle singole prestazioni fornite da Form & Ab, possiamo dire con sicurezza che la densità delle strumentali, la tonda caratura delle liriche e l’energia sprigionata sono fattori decisivi  nell’economia complessiva di “Still Hungry”; la riprova è nelle geometrie esemplari – basso, flauto e batteria – di “We’re Back”, nella timbrica scura di “Dirt” (le poche note di xilofono che appaiono qua e là nel pattern sono un ricamo squisito), nell’articolato schema metrico di “Behind The Scenes”, che affianca rime interne e doppie senza sforzo alcuno, nella furia cieca dei centotrenta bpm toccati da “Diamond Hammer” e nel ritornello contagioso (molto Jurassic 5…) di “We Say”. Formule riconoscibili e gestite in maniera appropriata, che speriamo richiameranno all’appello tutti i fan conquistati con “Music For The Mature B-Boy”.

La tavola è imbandita, il piatto è cotto a puntino, i commensali dicono di essere affamati: buon appetito!

Tracklist

Dj Format & Abdominal – Still Hungry (Kartel Music Group 2017)

  1. Appetizer
  2. Still Hungry
  3. We’re Back
  4. Dirt
  5. Behind The Scenes
  6. Reflective Meditation Rhymes
  7. Diamond Hammer
  8. No Time
  9. Forged From Hardship
  10. White Rapper
  11. We Say

Beatz

All tracks produced by Dj Format

Scratch

All scratches by Dj Format

The following two tabs change content below.

Related posts

conwaythemachinereject2.jpg
delasoulandtheanonymousnobody.jpg
horseshoegangantitrapmusic.jpg