Del The Funky Homosapien and Parallel Thought – Attractive Sin

Voto: 3,5

Ad ogni nuova uscita del Funky Uomo Sapiente, l’ascoltatore di cultura medio/alta in ambito Hip-Hop non può che chiedersi una cosa sola: questo disco sarà bello come “3030” o, per lo meno, più accettabile delle robette/robine/robacce uscite negli ultimi tempi? E, soprattutto, le basi renderanno giustizia allo sconfinato talento lirico di cui Del dispone? Andiamo con calma, è fine estate e correre troppo fa male…

Partiamo dal primo dei quesiti. La risposta è no, questo disco non è ai livelli di “3030”; ma, verosimilmente, non ci saranno altri dischi belli come quello di Deltron per il semplice motivo che quel disco in particolare è frutto di una misteriosa congiunzione astrale che ha fatto sì che tre persone si ritrovassero contemporaneamente al massimo dell’ispirazione, dando vita a quello che io ritengo il disco degli ultimi dodici anni (o uno dei, se proprio vogliamo dare un’accezione soggettiva alla mia classifica) – e quelle sono cose che succedono una volta ogni molti anni. Tuttavia, la risposta è anche sì, “Attractive Sin” suona meglio degli ultimi progetti dell’mc californiano, ma soprattutto suona infinitamente meglio delle disgraziate volte in cui al buon Del è barcamenato nel cervello l’idea di essere un producer decente.

Affidandosi, come per l’album in compagnia di Tame One, al team Parallel Thought (Drum e Knowledge), il Nostro ha modo di dedicarsi completamente a quello che gli riesce meglio, ossia farcire di rime succose un flow contagioso che in tanti hanno imparato a conoscere e riconoscere (anche grazie a una misconosciuta boy band che si ostina a celarsi dietro degli pseudonimi e dei cartoni animati, non so se li avete mai sentiti nominare, si chiamano i Gorillaz…). La caratteristica di Del è quella di essere benedetto da una grandiosa espressività, la quale lo rende sempre naturale sui beat che cavalca – anche sui peggiori (e nella sua discografia abbiamo l’imbarazzo della scelta al riguardo) – e abbastanza comprensibile anche ai meno preparati (sia per quel che riguarda il Rap che per la conoscenza dell’inglese); in più, ha una sua bizzarra solarità che in qualche modo riesce a venir fuori anche quando l’atmosfera non è necessariamente delle più gioiose.

Va comunque detto che siamo di fronte a un disco un po’ meno ironico rispetto agli altri dello stesso artista, soprattutto per quel che riguarda l’aspetto meramente musicale. Il team preposto alla produzione non prende mai la via della sperimentazione a tutti i costi (e ben venga! Del è l’ultimo a necessitare di suoni astrusi/postdefjuxiani), rientrando in quelle che sono le classiche coordinate di un produttore Soul oriented. Campioni di matrice Funk e, appunto, Soul (un gran numero di fiati nelle tracce più serrate e di piani in quelle più morbide), groove di batteria efficacissimi e, in generale, un buon gusto nell’amalgamare il tutto, anche se ogni tanto a livello di mixaggio ci sono dei momenti in cui alcuni strumenti sono un po’ invasivi nei confronti delle voci. E’ buona, comunque, l’interazione tra Rap e musica, soprattutto quando i pezzi hanno ritmi più elevati (si vedano le ottime “Charlie Brown” e “Different Guidelines”, quest’ultima caratterizzata da percussioni stranianti e un grande lavoro suoi suoni): l’mc offre la solita, ottima prova al microfono in quanto a personalità e flow (ogni parola accompagna con precisione l’andatura del beat: ce ne sono pochi in grado di fare lo stesso lavoro al medesimo livello).

Non si è parlato dei testi, ma è presto detto: non è il disco che cambierà il modo di scrivere nel globo, ma le metafore e le immagini che il nostro Hip-Hop Yoda (come lui stesso si definisce) tira fuori sono tutte degne di nota e l’interesse di Del è più che altro incentrato sul suo rivendicare ciò che sa fare e ciò che è dunque suo di diritto (si senta “Ownership”). In conclusione, sì, mi sento di consigliarvi “Attractive Sin” e di dare una possibilità a Del, perché i miglioramenti rispetto ai punti più bassi della sua carriera sono evidenti e significativi, tanto da farci pensare che il nostro potrebbe presto tornare a sorprenderci con un disco al pari del mai abbastanza apprezzato “3030” (e bla bla bla, ok è vero l’ho detto pure sopra!). Per i vecchi, per i nuovi e soprattutto per capire come si possano tenere dei livelli altissimi senza necessariamente dover sfornare un capolavoro.

Tracklist

Del The Funky Homosapien and Parallel Thought – Attractive Sin (Parallel Thought 2012)

  1. On Mommas House
  2. Ownership
  3. Different Guidelines
  4. Charlie Brown
  5. Activated Sludge
  6. Apply It & See
  7. 1520 Sedgewick
  8. Get To Drillin
  9. Blow Your Mind
  10. Shows Over
  11. Front Like Ya Know

Beatz

All tracks produced by Parallel Thought

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