Deadly Venoms – Antidote

Voto: 4/4,5 | Reviewed by Dr. What?

Vediamo di mantenere la calma… Ok, oggi parleremo di: le donne nel Rap. Quanti discorsi si fanno su questo paragrafo rosa dell’mcing mondiale? C’è chi afferma che loro non sono cosa per la quale, che dovrebbero starsene a casa a fare l’uncinetto, poi c’è chi le odia perché monotematiche, per altri non sono all’altezza dell’uomo mc né ora e né lo saranno mai. Ecc ecc ecc. E quanti dibattiti su chi fosse più forte tra Lil’ Kim o Foxy Brown (!), o se Lauryn Hill e Jean Grae rappresentassero solo delle eccezioni? Gira e rigira, sono sempre i soliti nomi… Mai sentito parlare di Deadly Venoms? J-Boo, Champ, Finesse, N-Tyce: quattro indiavolate signorine nate sotto il segno del Wu, spietate tentatrici, donne-vampiro (sembrano uscite direttamente da un racconto di Stoker), ma soprattutto quattro lingue affilate e taglienti come le migliori spade dei monaci shaolin (<<yo, on the french kiss, sour than blood, hotter than piss, you ventriliquist talkin’ out your ass like this>>) e sempre sul piede di guerra.

L’origine si chiama “Antidote”, risale al 1998 ed è da far tremare vagoni e vagoni di maschietti (queste fanno male davvero), hardcore come nessuno. Con tracce come “Counterfeiters” e “Pockets Stay Deeply”, non ci si mette molto a capire che queste fanno sul serio; vi invito comunque anche all’ascolto di “One More To Go” (che segna l’alleanza col Wu), nella quale le quattro femme fatale tengono testa in maniera impressionante ai malcapitati Inspectah Deck, Cappadonna e soci (c’è anche GZA, ma lui è di un altro pianeta…), della dinamitarda “Ring Bells Posse” (paura!) e dell’avvilita “Ready” in cui, oltre alla produzione spettacolare di RZA in persona e all’incontenibile scambio di microfoni delle vampire, trova sfogo anche uno dei cori più tristi della storia dei cori tristi da parte di Tekitha.

Dovuta nota di merito per Storm, che produce impeccabilmente quasi tutto l’album regalando ai fan uno dei migliori lavori marchiati Wu del periodo. Peccato, quindi. Peccato perché chi coltiva dei veri talenti in quei luoghi dove non batte mai il sole, difficilmente avrà la fama e il rispetto che si merita; peccato perché se un disco non viene accarezzato dall’odore del business sarà per sempre destinato a soggiacere nelle anime di chi ci ha lavorato e creduto; peccato perché a causa delle stupidissime leggi delle case discografiche alcune tra le passioni più vere siano state costrette a lasciare il posto in favore di prodotti e personaggi preconfezionati. Ebbene, di “Antidote” (successivamente rinominato “Deadly Venoms”) ne esistono solo 30 copie al mondo, i presupposti per la gran botta c’erano tutti (l’affiliazione al leggendario Wu-Tang Clan, l’anno, il suono) ma… Ma ditemi voi, non dovrei incazzarmi?

Tracklist

Deadly Venoms – Antidote (A&M Records 1998)

  1. Intro
  2. One More To Go [Feat. Inspectah Deck, Method Man, Cappadonna, GZA/Genius and Street Life]
  3. Drug Free [Feat. Ol’ Dirty Bastard and Shorty Shit Stain]
  4. Counterfeiters
  5. Ladies Room
  6. What, What
  7. Pockets Stay Deeply
  8. The Way We Feel
  9. D-Evils
  10. Word Life
  11. Everything
  12. Ring Bells Posse [Feat. M.M.O. and KGB]
  13. Formulate
  14. Slice Like Swords
  15. Ready [Feat. Tekitha]
  16. Rap Scholar [Feat. LA The Darkman and Jamie Sommers]

Beatz

  • Russ Prez: 2
  • Storm: 3, 5, 6, 8, 9, 10, 11, 12, 14
  • Storm and Russ Prez: 4, 7, 13
  • The RZA: 15, 16
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