Cymarshall Law & Skit Slam Are… Everliven Sound – Freedom II

Voto: 3,5/4

EverlivenSfree2500Capita sempre meno spesso, ma quando succede la cosa non può che far piacere. Ci riferiamo al fatto che ci sia ancora qualcuno nel mondo industrializzato della musica che abbia a cuore le radici dell’Hip-Hop, che lo faccia suonare come lo si sentiva nell’epoca d’oro, meglio ancora se formando occasionalmente un duo capace di scambiarsi il microfono con degne abilità. Il progetto Everliven Sound, del quale il presente album costituisce il secondo capitolo, non è altro che l’unione di forze tra Cymarshall Law, inglese di nascita, di origini giamaicane, residente nel New Jersey, e Skit Slam, mc anglosassone, attivi e prolifici appartenenti alla scena underground americana presi a sfornare continuamente collaborazioni, dischi solisti e progetti paralleli.

Immergersi in quest’album significa chiudere un momento gli occhi e ritrovarsi positivamente spaesati, laddove non avremmo mai sperato di fare ritorno, ovvero lontano da rapper mediocri pieni di grana tanto quanto d’imbecillità e coinvolti in un’esperienza attitudinale/sonora che riporta indietro, senza per questo risultare vetusta, almeno di quindici anni. “Freedom II” è un disco molto ricco, i suoi suoni solari tendono a riempire la pancia già dal primo ascolto essendo la produzione giocata sulla melodia e sulla musicalità dei suoni, adattata in special modo a quella che è la musicalità medesima del particolare flow di Cymarshall Law, possessore di uno stile molto riconoscibile e di una voce rauca in linea con le sue origini, qui esaltate dai numerosi riferimenti dancehall presenti.

Se Cymarshall, dei due, è l’elemento che più appare estroverso, Skit Slam compie un più che buon lavoro di bilanciamento, essendo l’mc più tranquillo e pacato, quello che cerca di soppesare maggiormente la precisione dei vocaboli rispetto alla grinta, talvolta frenetica, messa a disposizione da un compagno cui capita anche di mangiarsi qualche parola. Questo parziale ritorno all’era del Rap coscienzioso risulta finalmente distante dagli stereotipi del mainstream, parola che sembra creare disagi non solo a noi stessi, e dà un’ulteriore conferma dell’esistenza di una scena conservatrice dei valori veri di questa musica. Un pensiero ricorrente, espresso nella bella “Walk Away”, è difatti la correlazione tra il farsi il mazzo per avere risultati modesti e il vedersi perennemente surclassati da artisti senza talento ma più alla moda, che d’istinto farebbe venire la voglia di lasciar perdere tutto, salvo ripensarci ogni volta (per fortuna) e continuare ad omaggiare la Cultura.

Il prosieguo del check riguardante lo stato di salute dell’Hip-Hop viene quindi effettuato con l’aiuto di El Da Sensei in “Elements”, ma l’analisi colpisce spesso molti altri temi, quali la crisi finanziaria di “Credit Crunch” o il razzismo di “Crack And The Electric Chair”, supportata benissimo da Howard Green, fino a prendersi una pausa con il cazzeggio di “Ms. Liquor Spliff”, la cui base somiglia molto a qualche lavoro recente di Muggs, piuttosto che con l’autoproclamarsi di diverse altre situazioni (guai se mancasse, sennò che Hip-Hop sarebbe?). Un punto aggiuntivo al tutto è senza dubbio rappresentato dalle produzioni, che si mantengono su un livello molto alto in quasi tutte le tracce. Le punte massime vengono raggiunte nella già menzionata “Walk Away”, geniale, dal riff indovinato di “Christening”, materiale da head nodding pressoché immediato, ma anche nell’elegante tocco di piano di “All Right All Real” e nella superba “Sun, Moon And Star”, la traccia migliore dell’album, costruita su una base sostenuta con intramezzi di oboe e refrain scratchato, che propone di concetto i tre mc’s coinvolti a recitare i ruoli di sole, luna e stelle. “Come Correct” ed i suoi fiati in sottofondo, l’irresistibile campione di pianoforte di “Dumbflows” e l’atmosfera semi-malinconica di “Days Of Faster”, adattata perfettamente al veloce scorrere del tempo di cui si parla, sono infine altri passaggi obbligatori da menzionare, opera di un team molto affiatato come i Beatnikz, prezioso valore aggiunto al risultato finale proveniente dalla Svezia, un duo che dà tranquillamente la paglia a tantissimi produttori americani.

“Freedom II” sarebbe stato anche migliore senza quattro o cinque tracce dove i suoni risultano privi di sostanza e pure se i due rapper, in certe occasioni, si fossero fusi meglio nelle loro performance, dove genericamente non riescono a nascondere reciprocamente l’uno i difetti dell’altro. Tuttavia, in un anno dove le sorprese positive fortunatamente non mancano, i nomi Cymarshall Law e Skit Slam sono comunque da considerare senza esitazione se, periodicamente, ci si ritrova a dover decidere su quali nuove uscite puntare i propri risparmi. Provateli, difficilmente ve ne pentirete.

Tracklist

Cymarshall Law & Skit Slam Are… Everliven Sound – Freedom II (HipNOTTRecords/Freedom Entertainment 2010)

  1. Get Up Stand Up
  2. Christening
  3. Elements [Feat. El Da Sensei]
  4. Waiting Too Long
  5. Hook Them
  6. Walk Away
  7. Crack And The Eletric Chair [Feat. Howard Green]
  8. All Right All Real
  9. Days Of Faster
  10. Come Correct
  11. Credit Crunch [Feat. C-Rayz Walz]
  12. Ms. Liquor Spliff
  13. Sun, Moon And Star [Feat. Stahhr]
  14. Follow My Lead
  15. Can You Relate [Feat. John Robinson]
  16. Don’t Believe
  17. Dumbflows
  18. Know No

Beatz

All tracks produced by The Beatnikz

Scratch

  • Dj Don Martin: 3
  • Dj Phillie Blunt: 13
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Mistadave

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