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COMMON - BE
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Reviewed
by Bra
VOTO (da 1
a 5) : 4,5
Parte un contrabbasso, l'accordo cambia e si fa più sostenuto, si aggiunge una tastiera, poi un piano, infine dei violini ed una batteria, finalmente una voce sale ed esattamente in quella frazione di secondo la consapevolezza che Common è tornato diventa concreta. Se "Like Water For Chocolate" andava alla ricerca delle origini della musica nera ed "Electric Circus" si proponeva quale ideale punto d'incontro tra Rap, Rock e Soul, al suo sesto disco Common mischia nuovamente le carte in tavola e torna al più classico Hip-Hop, quello fatto di rime e campionamenti, rullanti tagliati col rasoio e loop che scricchiolano sotto l'usura del vinile. "BE" sigla la perfetta intesa (artistica e musicale) tra Common e Kanye West: abbandonati gli eccessi alla "New Wave" abbiamo di fronte un disco intelligente, piacevole ed accessibile tanto all'appassionato quanto alla massa (dove per massa, ovviamente, non si intende l'ascoltatore medio italiano ma un potenziale fruitore di "buona musica"), equamente diviso tra pianoforti, voci pitchate, beat che picchiano duro e morbidi ritornelli cantati. L'abbinamento, sovvertito in due sole occasioni grazie alla manina fatata di Jay Dee, è di quelli che lasciano il segno, mettete da parte l'idea che vi siete fatti del Kanye versione solista perché in "BE" la pasta ha un sapore completamente diverso...sarà che al microfono c'è un cavallo di razza, questo è vero, ma bisogna ammettere che quando il ragazzo si rimbocca le maniche ed utilizza il campionatore come Cristo gli ha insegnato le possibilità che ne venga fuori qualcosa di buono sono notevoli ("The Corner" valga da esempio per tutti). Detto questo, i riflettori vanno comunque puntati principalmente su Common Sense, che puntualmente riesce a dar corpo a tutto ciò che l'arte dell'mcing dovrebbe rappresentare. Sorvolando sulle sue abilità liriche, giunte ormai da tempo a completa maturazione, abbiamo di fronte un artista in grado di utilizzare le proprie rime per raccontare storie, impartire lezioni e sottolineare passaggi importanti della nostra quotidianità, tutto questo (e molto altro ancora) in dieci tracce ed un intro, perché tre quarti d'ora scarsi sono più che sufficienti quando si possiedono le armi giuste e la consapevolezza dei propri mezzi. Se avete bisogno di tastare il livello tecnico di Common eccovi servita su un piatto d'argento "They Say", che sotto la spinta di un bellissimo cantato firmato John Legend risponde alle accuse ricevute dopo la pubblicazione di "Electric Circus", l'atmosfera si fa più serrata in "Real People" e sul tappeto Jazz cotto a puntino da Kanye West ritroviamo un mc che ha fatto della concretezza un vero e proprio ideale: <<Anointed hustlers in the fatherless region, through the pain, wish they knew that God was just teachin, we want decent homes so dreams we say out loud like speaker phones, just to keep 'em on>>. "The Corner" ci riporta per strada, sul ruvido asfalto di una qualsiasi metropoli americana di trent'anni fa, quando la rivoluzione nera prendeva piede ed il mondo cambiava radicalmente il proprio aspetto, non a caso a riscaldarsi dietro un fuoco accesso in un vicoletto buio ritroviamo Abiodun Oyewole ed Umar Bin Hassan dei Last Poets (a detta di molti i diretti predecessori del Rap), il loro è un messaggio che non lascia spazio ad alcun dubbio: <<The corner was our magic, our music, our politics>>. Girato l'angolo abbiamo ancora diverse cose interessanti da scoprire, il racconto di una lady-gangster in "Testify", la piacevole escursione nei caldi territori di "Go" (il secondo singolo), "It's Your World", "Chi City". Certo, dispiace notare l'assenza di alcuni nomi che avevano segnato positivamente gli ultimi dischi di Common, vedi Jill Scott, The Roots ed Erykah Badu, specie se consideriamo che (Bilal a parte) i featuring di "BE" sono praticamente monopolizzati dalla famigliola West & Legend (nulla da ridire sul secondo, ma il primo al microfono non è sicuramente un granché...), tuttavia "BE" è un album che non tradisce le aspettative di chi, come me, in Common riconosce un artista che sta un gradino più in su di molti suoi colleghi. Lasciatevi convincere dal faccione sorridente stampato in copertina... |
| TRACK LIST |
Common - BE (Geffen
Records 2005)
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| BEATZ |
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