Cappadonna – The Pillage

Voto: 4

Pillage500Prima di iniziare questa recensione sono andato a cercarmi qualche notiziola aggiuntiva sul decimo membro del Wu-Tang Clan e, su TheDSC, ho scoperto che il nostro Darryl (Cappachino) Hill ne fa parte fin dai primissimi tempi, tant’è che lo si può riconoscere sia nel video di “Protect Ya Neck” che in quello di “C.R.E.A.M.”. Insomma, il ragazzo è nativo di Staten Island e a un certo punto, bazziccando i membri del Clan da sempre e sapendoci fare al microfono, eccolo diventato per tutti l’elemento aggiuntivo del Clan Imperiale. La sua prima apparizione ufficiale è avvenuta nel ’95 su “Only Built 4 Cuban Linx…”, poi ha partecipato in dosi massicce ad “Ironman” di Ghostface, infine ha trovato piena consacrazione sul doppio “Forever”. Appena un anno dopo, eccolo pronto a sfornare il suo debutto e non molti di voi sapranno che per promuovere l’uscita di “The Pillage” Cappadonna abbia distribuito a diverse radio e case discografiche bicchieri di vetro contenenti (udite udite) api morte!

Un modo quanto mai originale e allo stesso tempo rude di promuovere la propria immagine, ma che ha centrato in pieno l’obiettivo. E in effetti non si può dire che The Donnamite sia un angioletto, la prima cosa che salta all’orecchio ascoltando un suo verso è anzi la straordinaria crudezza (o forse vi sembrava un caso che in copertina brandisca una bella mazza da baseball…?). Il tappeto sonoro costruito da una squadra di Wu-Elements in gran forma (True Master e RZA su tutti) è straordinario, beat cupi e originalissimi, nulla di riciclato dalle altre uscite del Clan, un tappeto che, unito allo stile tarrissimo di Cappa, dà vita all’album più tosto e aggressivo di quelli marchiati Wu-Tang. Una bomba. Ottimi anche i featuring; e mi riferisco sia ai vari Method Man, U-God, Raekwon e Ghostface Killah che ai gregari Killa Bamz, Rhyme Recca e Tekitha, la signorina tutto pepe del Clan.

Preferisco non segnalarvi nessuna traccia, la tracklist la trovate al solito posto e vi basti leggere quella. Peccato solo che l’album perda qualche colpo nel finale con due pezzi un po’ troppo morbidi, “Young Hearts” ed “Everything Is Everything”, i quali non si sposano affatto allo stile grezzo degli episodi rimanenti.

Tracklist

Cappadonna – The Pillage (Razor Sharp Records 1998)

  1. Slang Editorial
  2. Pillage [Feat. Killa Bamz]
  3. Run
  4. Blood On Blood War
  5. Supa Ninjaz [Feat. U-God and Method Man]
  6. MCF
  7. Splish Splash
  8. Oh-Donna [Feat. Ghostface Killah]
  9. Milk The Cow [Feat. Method Man]
  10. South Of The Border
  11. Check For A Nigga
  12. Dart Throwing [Feat. Raekwon and Method Man]
  13. Young Hearts [Feat. Blue Raspberry]
  14. Everything Is Everything [Feat. Rhyme Recca]
  15. Pump Your First [Feat. Killa Bamz and Tekitha]
  16. Black Boy [Feat. Tekitha]

Beatz

  • Tru Master: 1, 5, 7, 9, 10, 12
  • Goldfinghaz: 2, 14, 16
  • The RZA: 3, 4, 6, 13, 15
  • Mathematics: 8
  • 4th Discipline: 11
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