Braille – Native Lungs

Voto: 3,5 | Reviewed by Jonathan

La dicitura Rap Cristiano mi ha sempre fatto sorridere, quando non addirittura irritare. Non ho mai sentito parlare, ad esempio, di Islam Rap e non mi sembra che gli Stati Uniti siano privi di rapper seguaci del corano, di conseguenza mi sembra poco congruo parlare di un (sotto)genere definito in base a un carattere che tende a sviare l’attenzione da quello che dovrebbe rimanere l’elemento più importante, ovvero la qualità della musica. Dunque, nel parlare di Braille e del suo ultimo disco preferisco focalizzarmi su altri aspetti; quello che emerge dall’ascolto è l’intento di proporre del Rap costituito da pensieri molto chiari e spesso maturi, evitando accuratamente di incappare in un’eccessiva cerebralità, come dimostra la traccia di apertura – “Native Lungs”, appunto – senza peraltro chiamare in causa la questione relativa alla fede dell’mc, ma soffermandosi sulla propria nascita artistica, citando gli eroi seguiti e le prime esperienze.

Nel corso di tutto il disco più che di fede, in effetti, si parla di redenzione e di peccato, Braille si limita a testimoniare la sua personale esperienza, equamente divisa tra l’Altissimo (o chi per lui) e la musica Hip-Hop. Ci sono momenti, a onor del vero, leggermente eccessivi (anche per colpa del beat), come la gloriosa “We Will Remember” o la rockeggiante “Death In Me”, entrambe parecchio malriuscite dal punto di vista della scelta dei suoni. Sembra che le cose migliori vengano raggiunte dai pezzi che si avvalgono del boom bap più classico (tre esempi: ancora la bellissima “Native Lungs” e le ottime “The Hardway” e “Nightmare Walking”, quest’ultima benedetta da un campione vocale di Ice T preso integralmente e che fa il suo dovere alla grande), dove l’amalgama tra metrica e base si realizza nella migliore delle forme possibili. Dal punto di vista strettamente musicale ho poi apprezzato particolarmente “Step Up”, che ha un bellissimo giro di piano e un’atmosfera perfetta.

A livello di Rap c’è, positivamente, poco da dire: Braille ha un’ottima voce e un gran bel flow, nonostante non sia nelle sue corde la tortuosità tecnica che a volte arricchisce album altrimenti piuttosto noiosi. Qui di momenti soporiferi non ce ne sono, la qualità è omogenea e forse sì, manca una vera e propria perla, però ogni brano (a parte tre o quattro episodi sparuti) ha la sua ragion d’essere, soprattutto quando Braille evita la trappola dell’enfatizzazione (la già citata “We Will Remember”, ma anche “48 Prisons”). Mi sento di consigliare quest’album a tutti gli appassionati di un Hip-Hop non apocrifo, tradizionale e fatto soprattutto di buone rime, qui ne troverete parecchie, a patto che chiudiate un occhio sugli eccessi spiritualistici che ogni tanto si palesano. A tutti quelli in cerca dell’avanguardia consiglio viceversa di non bussare a questa porta, o magari di bussare e provare a gustarsi il tutto con la dovuta prudenza. In ogni caso, buon ascolto!

Tracklist

Braille – Native Lungs (Humble Beast 2011)

  1. Native Lungs
  2. Feel It
  3. Death In Me [Feat. Theory Hazit and Odd Thomas]
  4. We Will Remember
  5. The Hardway [Feat. Andy Mineo]
  6. Rhymes On Everything
  7. The New Raw
  8. Nightmare Walking
  9. Too Many Tomorrows
  10. Step Up
  11. 48 Prisons
  12. DeepRest
  13. Finally Arrive

Beatz

  • Odd Thomas and Xperiment: 1, 3b
  • Evidence with the co-production by Khrysis: 2
  • DaveNotti with the additional production by Odd Thomas and Xperiment: 3a
  • Braille: 4, 5, 6
  • Ohmega Watts: 7
  • Trox: 8
  • Calvin Valentine: 9
  • DaveNotti: 10
  • Xperiment: 11
  • S1: 12
  • Odd Thomas and Xperiment with the additional production by Dj Cassidy: 13

Scratch

  • Dj Revolution: 2
  • Dj Spark: 5
  • Dj Rob Swift: 7
  • Dj Idull: 11
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