BLACK MOON - WAR ZONE

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VOTO
(da 1 a 5) : 3,5/4

In quanti aspettavano di poter ascoltare nuovamente i Black Moon? In quanti fremevano alla sola idea di poter stringere tra le proprie mani un disco completamente nuovo dei Black Moon? In quanti hanno sperato che la notizia di un loro imminente ritorno era vera? I Black Moon erano attesi da molti, e siccome erano passati un bel po' di anni dal loro storico esordio si pensava che Buckshot, 5FT ed Evil Dee non li avremmo proprio più rivisti assieme. Dopo il successo avuto con "Enta Da Stage" (Wreck Records, 1993), il trio ebbe non pochi problemi a causa del contratto firmato con la simpaticissima Nervous, la quale raggirò i tre giovani ragazzi inesperti ed eccitati ed utilizzò a proprio piacimento varie incisioni dei Black Moon: non è certo un mistero che "Diggin' In Dah Vaults" (1995) sia uscito senza la benché minima collaborazione di Evil Dee e soci! Ma non basta, la suddetta Nervous cercò addirittura di appropriarsi del nome del gruppo, e lo fece con tutti i mezzi possibili, ma fortunatamente la legge in questo caso diede ragione ai tre. "War Zone" è un disco che non risente minimamente di questi vari problemi, è il terzo disco dei Black Moon e come tale va considerato, punto. E' un buon cd, magari al di sotto di "Enta Da Stage", questo sì, ma assolutamente in grado di dimostrare che comunque nell'uno-nove-nove-nove i Black Moon hanno ancora nella manica varie carte da giocare. Dopo un breve intro ci ritroviamo subito catapultati nel mondo di "War Zone" grazie a "The Onslaught", con un grande Busta Rhymes impegnato ad urlare un frenetico ritornello, si procede benissimo con la titletrack, sostenuta da una produzione spettacolare, e con la successiva "This Is What It Sounds Like", altrettanto bella. I suoni sono per lo più sporchi, a volte ipnotici, altre volte semplicemente strani e minimali, ma se è vero che tutte le produzioni sono molto curate bisogna anche ammettere che alla fine risultano, purtroppo, in parte monotone. E' il caso di "Freestyle", un po' sotto tono, di "For All Ya'll", classico pezzo da testa-in-continuo-movimento ma che dopo breve stanca, o ancora di "Showdown", nonostante la presenza di un efficace Q-Tip. Con questo comunque non sto dicendo che le tracce interessanti siano già finite, anzi: da sentire col volume giusto "Come Get Some", "Two Turntables & A Mic", "Annihilation" con gli M.O.P. e Teflon. Semplicemente il sapore di "War Zone" è in parte statico, senza particolari variazioni (soprattutto nella parte centrale dell'album). Nonostante qualche momento un po' difficile da digerire, a me è piaciuto parecchio, tuttavia comprendo come si tratti di un prodotto destinato maggiormente a chi apprezza un suono tipicamente hardcore piuttosto che a chi vuole solo godersi un quarto d'ora di sana tranquillità.


TRACK LIST
Black Moon - War Zone (Duck Down Music 1999)
  1. Intro
  2. The Onslaught [Feat. Busta Rhymes]
  3. War Zone
  4. This Is What It Sounds Like (Worldwind)
  5. Freestyle
  6. Five (Interlude)
  7. For All Ya'll [Feat. Heather B]
  8. Come Get Some [Feat. Louieville from O.G.C.]
  9. Weight Of The World
  10. Evil Dee Is On The Mix
  11. Showdown [Feat. Q-Tip]
  12. One-Two
  13. Frame [Feat. Cocoa Brovaz]
  14. Buck Shot (Interlude)
  15. Two Turntables & A Mic
  16. Annihilation [Feat. M.O.P. and Teflon]
  17. Duress
  18. Throw Your Hands In The Air
  19. Outro [Feat. Rock from Heltah Skeltah]
BEATZ
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