Black Thought – Streams Of Thought Vol. 2

Voto: 4

Avete presente quando nella serialità televisiva o fumettistica – scegliete il riferimento che più vi è familiare – terminato un episodio divampa subito l’attesa spasmodica per quello successivo? Ecco, senza neppure ricorrere a clamorosi cliffhanger, nel suo quarto d’ora di durata “Streams Of Thought Vol. 1” ci lasciava appunto sulle spine, curiosi di sapere quando il primo EP solista di Black Thought avrebbe avuto un (annunciato) seguito e in che misura quest’ultimo avrebbe differito dall’altro; la risposta è arrivata cinque mesi dopo con “Streams Of Thought Vol. 2”, uscita che ribadisce la predilezione per il formato digitale, allunga di un po’ tracklist e minutaggio, ma soprattutto avvicenda un gradito cambio in cabina di regia (non che 9th Wonder si fosse comportato male), occupata per l’occasione dal solo Salaam Remi.

Il corpulento musicista di New York, noto per il curriculum variegato e le hit firmate per – tra gli altri – Fugees, Nas, Amy Winehouse e Jurassic 5, sfronda la produzione in un percorso che ha i tratti di una piccola jam session ricca di groove che pescano in parti uguali nel Soul e nel Funk; ambiente nel quale il nostro Tariq si muoverebbe con sicurezza anche mantenendo gli occhi chiusi. I ventitré primi di “…Vol. 2” – sottotitolo: “Traxploitation” – sono accomunati da una robusta intelaiatura di basso e batteria sopra la quale si alternano chitarre elettriche, fiati, organi, flauti e via a seguire; il tutto, però, nel segno della semplicità, della naturalezza, mai del ricamo fine a se stesso. Elementi combacianti alla performance asciutta di Black Thought, che non a caso rinuncia al comparto dei featuring, riduce al minimo i ritornelli (fatta eccezione per i cori di Tish Hyman e Reek Ruffin – alter ego dell’mc – nel finale) e fa quel che meglio sa fare, ovvero il Rap.

<<I got more than a reason to revel like Desus & Mero/lyrical religious hero on Jesus’ level/the reason none of these heathens is even as thorough/we bare arms like Idris or Venus de Milo>> (“Soundtrack To Confusion”): incastri vellutati, eleganti sequenze di allitterazioni, citazioni per tutti i gusti e uno status tale da consentirgli di poter dire qualsiasi cosa abbia voglia di dire; al momento, il progetto “Streams Of Thought” sembra offrire al protagonista quell’assenza di responsabilità – in senso lato: verso una storia discografica maestosa e verso un pubblico abituato a utilizzare determinate etichette – che un gruppo dotato della statura dei Roots per ovvie ragioni non può permettersi. Ne conseguono brani come “History Unfolds”, ventiquattro barre sputate con arroganza sul beat più grasso del lotto infilando sobrissime associazioni quali <<I been pennin’ the Iliad and the Odyssey>> e <<of my philosophy I’m the father like Aristotle>>, o l’autocelebrativa “The New Grit” (<<I get on my jawn, when I perform I grab the bull by the horns/you probably should try to do it, I body you, maricóns/my dynasty alliance, full of firearms, carriers/kings who pull strings like a Stradivarius>>): ci piacciono entrambi!

E ci piacciono altresì i lucidi moniti di “Fentanyl” (<<real drugs do real things/go to extremes, crash regimes and kill kings>>), la tensione narrativa di “Get Outlined”, che si schiude in un’irresistibile coda strumentale dominata dai fiati, le parole al vetriolo della prima strofa di “Long Liveth” (<<child rhymers don’t come at the old timers/whether your fan base is lil’ mommas or Obamas>>) e l’improvviso cambio di registro che caratterizza “Conception”, delizioso singolo in cui l’artista sposta il focus sull’introspezione, accompagnato da uno spartito che Salaam Remi ha intinto direttamente nel miele più dolce.

Black Thought chiude così l’anno nello stesso modo in cui chiudeva quello precedente, quando raccoglieva applausi a scena aperta in una diretta su Hot 97 già trascritta nei libri di Storia: lo fa infilando rime a tempo; che è né più né meno di quanto l’Hip-Hop dovrebbe continuare a fare – in saecula saeculorum.

Tracklist

Black Thought – Streams Of Thought Vol. 2 (Human Re Sources/Passyunk Productions 2018)

  1. Fentanyl
  2. Soundtrack To Confusion
  3. Get Outlined
  4. History Unfolds
  5. How To Hold A Choppa
  6. The New Grit
  7. Long Liveth
  8. Streets [Feat. Tish Hyman]
  9. Conception [Feat. Reek Ruffin]

Beatz

All tracks produced by Salaam Remi

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