Black Milk – No Poison No Paradise

Voto: 4 + | Reviewed by Gabriel

Non mi sono mai piaciuti i paragoni, mai; il voler sempre e comunque confrontare due artisti il più delle volte causa una competizione intenta a scegliere vinti e vincitori priva di alcun senso. Potrete quindi capire quale sia la mia posizione riguardo eventuali eredità musicali da addossare ogni qualvolta qualcuno viene a mancare, per non parlare del malcapitato che un giorno ha fatto un beat alla Pinco Pallino, sobbarcandosi di mille responsabilità superflue. Ora, dimenticate quello che ho appena detto e concedetemi l’eccezione di fronte a questo caso: Black Milk è la persona indicata a raccogliere la pesante eredità di J Dilla. Contraddizione o meno, cazzata o meno, piaccia o meno, se la tua carta d’identità segna Detroit alla voce luogo di nascita e se sei un beatmaker cresciuto a pane e Soul, allora non puoi non essere accostato alla leggenda di Jay Dee. E’ naturale, quasi scontato.

Si potrebbero intavolare diversi discorsi riguardo crescite, esperienze, passioni e chissà quant’altro, ma scivolare nella solita retorica da disco della maturazione non penso possa rendere merito a “No Poison No Paradise”, eppure (ancora) non trovo una definizione più adatta per descrivere l’ultimo tassello ad oggi di Curtis Cross. L’album risulta essere la conferma definitiva di un talento raro, unico per certi versi, considerando la mia fatica nel trovare attualmente un artista in grado di muoversi con tale naturalezza dalle vesti di produttore a quelle di mc – e viceversa. L’ulteriore evoluzione compiuta dal punto di vista musicale è notevole, nonostante uno stile produttivo già ben identificabile non mancano gli sprazzi d’inventiva che in alcuni passaggi finiscono per percorrere strade inedite, almeno per chi scrive. Black Milk sembra aver trovato un nuovo equilibrio, coadiuvando l’uso dei suoi amati synth e le contaminazioni più varie, senza tuttavia rinunciare a una morbidezza di fondo che lo contraddistingue dagli esordi.

Lasciando da parte i musicisti chiamati a registrare live, come il bassista Malik Hunter, i mitici Glasper e Dwele presenti nella delicatissima “Sonny Jr. (Dreams)” o lo stesso protagonista alle sofisticate batterie, ennesimo parallelismo con Dilla, l’unica produzione esterna è affidata alla band Will Sessions, gli stessi che i più attenti ricorderanno per l’ottimo lavoro svolto nella stesura del sorprendente “Elmatic”. Insomma, era legittimo attendersi uno sfondo sonoro di alto livello deviando così ogni curiosità sull’mcing. O almeno, sulle capacità del nostro di non intralciare il flusso delle produzioni. E devo dire che, ancora una volta, sotto l’aspetto lirico si può parlare di miglioramento: se prima Milk era in grado di starci degnamente sul beat, ora è riuscito persino a ucciderlo – mi viene in mente il primo verso della traccia iniziale. Naturalmente, i limiti tecnici sono evidenti soprattutto quando ad affiancarlo è un mc esperto come Black Thought – comprensibile direi. Da segnalare inoltre l’accoppiata “Sunday’s Best”/“Monday’s Worst”, che ruota attorno alla giornata di tre diversi ragazzi all’interno di una cornice molto souleggiante, mentre l’inquietante “Dismal” fa da contrasto alla successiva e decisamente più leggera “Parallels”, grazie alla voce calda di AB.

Volente o nolente, i brani privi di parti vocali possiedono una marcia in più; perciò sono convinto che il taglio di due o tre pezzi, specialmente quelli che come sonorità ricordano in maniera eccessiva quanto proposto nel lavoro strumentale “Synth Or Soul”, avrebbero reso l’ascolto di “No Poison No Paradise” più lineare. Il risultato finale rimane comunque affascinante, a testimonianza di come l’artista in questione abbia raggiunto uno standard di rendimento qualitativo sopra la media, perfezionando il proprio stile a ogni nuova uscita. Il capolavoro è dietro l’angolo, nel frattempo però la città di Detroit ha trovato un nuovo idolo da coccolare, proprio come con il grande J Dilla.

Tracklist

Black Milk – No Poison No Paradise (Fat Beats Records 2013)

  1. Interpret Sabotage [Feat. Mel]
  2. Deion’s House
  3. Codes And Cab Fare [Feat. Black Thought]
  4. Ghetto DEMF [Feat. Quelle Chris]
  5. Sonny Jr. (Dreams) [Feat. Robert Glasper and Dwele]
  6. Sunday’s Best
  7. Monday’s Worst
  8. Perfected On Puritan Ave.
  9. Dismal
  10. Parallels [Feat. AB]
  11. X Chords
  12. Black Sabbath [Feat. Tone Trezure]
  13. Money Bags

Beatz

All tracks produced by Black Milk except track #2 by Will Sessions

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