Benzino – The Benzino Project

Voto: 2

benzino500“Who Is Benzino?”, oltre ad essere il brano introduttivo dell’album, è senz’altro la domanda che in tanti si sono fatti prima di ascoltare “The Benzino Project”: bene, Raymond Scott (questo il suo vero nome) è un ragazzone originario di Boston che fa parte degli Almighty RSO, dei Made Men e degli Hangmen 3, ma soprattutto è co-proprietario di The Source (e qui vi rimando al verso <<fuck 5 mics, I’m The Source!>>), circostanza che ha contribuito molto a spingere e a far conoscere la sua musica, nonostante presenti pochi momenti davvero interessanti. Benzino ha uno stile piuttosto anonimo, vorrebbe sembrare criptico, un duro con tante idee per la testa, invece non convince molto e le rime come i temi sono banalotti, sempre quelli, triti e ritriti. Nella maggior parte dei casi il suono è a sua volta un cliché, ciò che ci si aspetterebbe da un personaggio che tenta di mischiare underground e mainstream senza riuscirci: nessuna originalità, anzi qua e là si riconoscono sample utilizzati male per richiamare pezzi Hip-Hop che sarebbe bene lasciare al loro posto, come “Any Questions” che riprende uno degli effetti di “Cold World” di GZA – meglio non saccheggiare il tempio e sperare di vendere la refurtiva senza che nessuno se ne accorga…

L’unico pregio che tocca riconoscere a Benzino (ed è anche il solo motivo che salva l’album dal cestino dell’immondizia) è quello di saper raggruppare un bel po’ di nomi grossi, spesso in grado di raddrizzare tracce altrimenti da schivare. Saltando l’irritante presenza di Diddy, in “Feel Your Pain” gli Outlawz si destreggiano alla grande su una bella base dai suoni orientali, in “Figadoh” ci sono Snoop Dogg e Scarface ahiloro su un beat bruttino di Teddy Riley, autore anche di “Boottee” che invece salviamo dal marasma d’inutilità presente. Ritroviamo poi Foxy Brown in “Picture This” e Pink in “Nobody Liver”, entrambe le signorine riescono a tenere alta la tensione e a regalarci qualche momento discreto. Bella “The Jump Up” grazie a Cormega e Raekwon, un po’ meno “No Part Of Us”, pur con Prodigy e Bobby Brown a sostegno.

Non possono mancare, invece, delle schifezze come l’insopportabile skit di due minuti “Halfway”, “G-A-N-G-S-T-E-R” e il patetico momento R’n’B di “Shine Like My Son”, con Ray Ray e Case. Quanto basta per non prendere “The Benzino Project” troppo sul serio: è scontato, è innocuo, è uguale a mille altri. Ascoltatelo se siete curiosi, ma non vi perdete nulla in caso contrario: potete benissimo farne a meno.

Tracklist

Benzino – The Benzino Project (Motown Records 2001)

  1. 617 Intro
  2. Who Is Benzino? [Feat. P Diddy]
  3. Bang Ta Dis
  4. Feel Your Pain [Feat. The Outlawz]
  5. We Reppin Ya’ll [Feat. Made Men]
  6. Halfway
  7. Figadoh [Feat. Snoop Dogg and Scarface]
  8. Got No Weed
  9. Nobody Liver [Feat. Pink]
  10. Phone
  11. Picture This [Feat. Foxy Brown]
  12. Any Questions [Feat. Black Rob]
  13. No Parts Of Us [Feat. Prodigy and Bobby Brown]
  14. Road Rage
  15. Ghetto Child [Feat. Bobby Brown and Mr. Gzus]
  16. JB’s Floatin’
  17. G-A-N-G-S-T-E-R
  18. Big Trev
  19. Boottee [Feat. Teddy Riley and Mr. Gzus]
  20. The Jump Up [Feat. Raekwon, Cormega and Superb]
  21. Shine Like My Son [Feat. Ray Ray and Case]
  22. I’m Fucked Up [Feat. Mike McNeil]
  23. Nate’s Place
  24. Throw Them 3’s (Boston Niggas)

Beatz

  • Deric “D-Dot” Angelettie: 2
  • Hangmen 3: 3, 4, 5, 9, 12, 13, 15, 17, 20, 21, 22, 24
  • Teddy Riley: 7, 19
  • Trackmasters: 11
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