BEASTIE BOYS - LICENSED TO ILL

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VOTO
(da 1 a 5) : n.g.

Immaginatevi il 1986: il rap negli Stati Uniti è una delle forme più rappresentative della protesta anti-razziale da parte delle minoranze etniche (neri in testa ovviamente, ma anche ispanici), acquistando la funzione di strumento di comunicazione a 360 gradi ed inventando dal nulla un nuovo modo di vestire, di essere, di atteggiarsi e di esprimersi; la black music riconquista la posizione di prestigio che le spettava di diritto all'interno del vastissimo panorama musicale internazionale riempiendo con l'Hip-Hop il vuoto lasciato dal declino del Rhythm & Blues (prima) e del Soul (dopo). Ora immaginatevi un gruppo di tre ragazzi, per giunta bianchi ed apparentemente poco sani di mente, che al rap mischiano con estrema e sfacciata naturalezza il punk ed il rock: tralasciando il coraggio dimostrato nel tuffarsi in un'operazione musicale tanto atipica ed ardita (specie per il tempo chiaramente) viene subito naturale chiedersi come questi tre abbiano potuto imporre il proprio genere ad un pubblico sempre più vasto raggiungendo - dopo un'iniziale fase di metabolizzazione - la vetta...per non mollarla mai più! Sinceramente non so se i Beastie Boys siano stati i primi rapper bianchi della storia, di sicuro lo sono stati nel portare un disco Hip-Hop al numero uno nella classifica delle vendite: stiamo parlando del loro album d'esordio, "Licensed To Ill". Cofautore di tale inaspettato successo fu un tale Rick Rubin, che assieme a Russel Simmons nel lontano 1984 diede vita a quella che nel tempo sarebbe diventata per tutti l'etichetta Hip-Hop per eccellenza: la Def Jam. Le 13 tracce di "Licensed To Ill" hanno gettato le basi per un sound tutto nuovo che col passare degli anni, grazie all'apporto di una miriade di realtà sempre più diverse tra loro, si è evoluto nel cosiddetto crossover. La traccia più celebre di "Licensed To Ill" molto probabilmente è "Fight For Your Right", che poi è appunto la summa di quanto appena detto: chitarrone rock sullo sfondo, un batterista a martellare sui tamburi e tre mc's a sputare rime nei microfoni. Stesso discorso per "Rhymin & Stealin", "The New Style" (titolo emblematico direi...), "No Sleep Till Brooklyn" e così per una buona metà del cd, riconoscendo qua e là sprazzi di Black Sabbath e Led Zeppelin. I testi dei Beastie Boys trasudano un'ironia parodistica e quasi surreale che lega bene con alcune evidenti assurdità musicali, in primis "Girls", anche se non manca qualche eccentrico ed interessante esperimento in netto anticipo sui tempi ("Slow Ride", "Paul Revere", "Brass Monkey"). Mike D, MCA e King Ad-Rock hanno fatto la storia, hanno modellato un universo tutto loro che nessuno riuscirà mai ad imitare (figuriamoci eguagliare...) divenuto un punto di riferimento imprescindibile per gli appartenenti ad un determinato filone musicale: questo è ciò che rimarrà per sempre, questo è ciò che nessuno potrà mai mettere in discussione.


TRACK LIST
Beastie Boys - Licensed To Ill (Def Jam 1986)
  1. Rhymin & Stealin
  2. The New Style
  3. She's Crafty
  4. Posse In Effect
  5. Slow Ride
  6. Girls
  7. (You Gotta) Fight For Your Right (To...)
  8. No Sleep Till Brooklyn
  9. Paul Revere
  10. Hold It Now, Hit It
  11. Brass Monkey
  12. Slow And Low
  13. Time To Get Ill
BEATZ
All tracks produced by Beastie Boys and Rick Rubin