Bankai Fam. – On My Side

Voto: 3/3,5 | Reviewed by Gabriel

<<Bankai Fam is like a bunch of sharp swords stabbing you at the same exact time>>. Più esplicito, impossibile. Agli appassionati del manga “Bleach” il nome del collettivo risulterà familiare, dal canto mio non mi avventurerò in ambiti che non mastico, limitandomi quindi a trascrivere per filo e per segno la definizione trovata su Wikipedia: il Bankai (rilascio finale) è il secondo e ultimo stadio (nonché quello più potente) che può essere raggiunto da una Zanpakutō di uno Shinigami. Chiaro? Entriamo però in discorsi più accessibili per tutti. Se vi dico Kyo Itachi? Forse ci siamo. Il producer francese è la mente, nonché fondatore, di questa super cricca di artisti provenienti da Brooklyn, per puro dovere di recensore loro sono: Skanks, El Gee, Phenom, Shatike, P. General, Gangsta, Top Notch, G. Stats, Low Banga e Big BizNess. Ai quali si aggiunge il team di produttori Jupiter A.K.A., vale a dire Astronote, Kyo Itachi ed Azaia, autori delle atmosfere di rara cupezza che pervadono l’EP.

Trentacinque minuti di pura brutalità, non c’è altro modo per descriverlo. Tuttavia, quando i ritmi rallentano e i beat prendono una piega più soft, sembrano uscire le cose più belle, come nei casi di “Move On” e “Remeniss”, quest’ultima guidata da un piano ben presente e pressante. Osservazione alquanto curiosa se consideriamo il loro stile, a mio parere, improntato verso produzioni crude, fatte di bassi corposi e accattivanti giri di batteria, non tanto come quelle due sopra menzionate, costruite invece attorno a strumenti delicati come appunto il piano e quei piccoli tocchi di campionamenti Jazz. Se non fosse sufficientemente chiaro, li preferisco ad aggredire il beat come nella posse track iniziale “On My Side”, una delle poche a vantare la presenza di ogni singolo membro della crew.

Soffermarsi sulle qualità individuali in mezzo a dieci voci diverse e altrettanti modi di approcciare il microfono è a dir poco impossibile, mi sembra però di notare in Skanks, quello con spesso la benda da pirata alla Slick Rick, per intenderci, maggiori capacità rispetto agli altri. La sua strofa in “Neva Run Away” demolisce il beat di Kyo (quell’<<I’m from Brooklyn>> è carico di stile), purtroppo maltrattato dal ritornello a metà tra Reggae e Dancehall di Top Notch, stesso identico discorso vale per la successiva “Deja Vu”. Ovviamente, se siete finiti qui non lo fate certo per i contenuti in senso stretto, che come avrete intuito “On My Side” non propone e nemmeno si pone l’obiettivo di farlo. Anzi, quando cercano di affrontare tematiche al di fuori dei soliti io spacco, tu no, io faccio brutto, tu no, eccetera eccetera, si rischia di prenderli poco sul serio.

Nel complesso, un lavoro non perfetto ma pieno di spunti interessanti, mi vengono in mente “Tek Flow” e la conclusiva “Chillin”. Senza sprecare altro tempo, ricordiamoci che stiamo comunque parlando di un eppì, vi suggerisco d’inserirlo nella vostra prossima rotazione di dischi aspettando magari qualche uscita in solitaria per avere un giudizio più approfondito sulle potenzialità effettive della crew. Al momento, tiriamo un sospiro di sollievo nel constatare che la scena di New York è sempre lì, pulsante.

Tracklist

Bankai Fam. – On My Side (Shinigamie Records 2013)

  1. On My Side
  2. Fry Or Die
  3. Move On
  4. Neva Run Away
  5. Deja Vu
  6. Remeniss
  7. Tek Flow
  8. Only God
  9. Chillin

Beatz

  • Azaïa: 1, 3, 9
  • Astronote: 2, 5, 6
  • Kyo Itachi: 4, 7, 8

Scratch

  • Venom: 7
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