Bahamadia – Kollage

Voto: 4

Bahamadia1996500C’è sempre una certa diffidenza nell’aria quando si dibatte di female mc’s, vuoi per questioni legate all’intrinseco maschilismo che popola il nostro beneamato mondo Hip-Hop (opinabile? Parliamone…), vuoi perchè di donne col micro in mano se ne sono contate pochine rispetto alla controparte…e molto spesso scarse. O meglio, le varie sex-sell tipo Foxy, Lil’ Kim e via dicendo non hanno certo fatto del bene alla categoria. Ma va anche detto che il fil rouge di signorine con le palle c’è, eccome se c’è, dai tempi di Queen Latifah (carriera di attrice discutibile, ma “U-N-I-T-Y” dove la mettiamo?), Monie Love, Mc Lyte, fino a Rah Digga (temporalmente più vicina a noi); e in questo filone inseriamo a pieno titolo e pieni meriti anche Bahamadia, rapper di Philadelphia con amicizie importanti (chessò: Gang Starr, The Roots e Beatminerz bastano?) e autrice del disco in questione, “Kollage”.

E il titolo pare appunto un’ottima descrizione di ciò che troviamo nella corposa scaletta di quindici tracce: la manina di Guru e Preemo dietro al banco mixer si sente per benino, la comparsa dei compaesani Roots anche, i suoni ci sono tutti e hanno il tocco giusto, le rime anche. Bahamadia ha un tono di voce basso, suadente e vellutato, oltre che un arsenale di metriche che ha davvero pochissimo da invidiare in giro: diretta e potente in “WordPlay” e “Rugged Ruff” (beccatevi come cazzo ha intrecciato ‘ste strofe: paura!), intimista in “Spontaneity” (un beat da urlo), “I Confess” (sostenuta da un ottimo cantato) e “Innovation”, a suo agio in team coi Roots in “Da Jawn”; e poi segnalo ancora “True Honey Buns”, la tesissima “3 Tha Hard Way” (che definirei grouphomeggiante, si può?), “Biggest Part Of Me”… E niente, non ci sono pezzi particolarmente più riusciti di altri per il semplice fatto che tutto l’album è compatto come una roccia.

Ora, Bahamadia divide nettamente l’auditorio in due: c’è chi non la sopporta proprio per la voce molto particolare (che effettivamente può anche risultare pesantina) e chi la adora. Io mi infilo nettamente nella seconda fazione, perciò consiglio “Kollage” senza paura di sbagliare a chi pensa che lo scopo del Rap vada oltre il lasciare a bocca aperta per una barra figa, alle signorine in erba (anzi, agli mc’s in erba ambosessi: ‘sta tipa insegna e punto!) e soprattutto a quelli che hanno sfinito gli album della Gang Starr Foundation rischiando il divorzio per incompatibilità coniugali legate all’autoradio: fare leva sul femminismo della vostra consorte mentre continuate ad ascoltare musica cazzuta è un’ottima soluzione!

Tracklist

Bahamadia – Kollage (EMI Records/Chrisalis 1996)

  1. Intro
  2. WordPlay
  3. Spontaneity [Feat. Lil’ Cess and P.A.N.]
  4. Rugged Ruff
  5. Interlude
  6. I Confess
  7. UKNOWHOWWEDU [Feat. Redhanded and Ski]
  8. Interlude
  9. Total Wreck
  10. Innovation
  11. Da Jawn [Feat. Nou]
  12. Interlude
  13. True Honey Buns (Dat Freak Sh*t) [Feat. Lil’ Cess]
  14. 3 Tha Hard Way [Feat. K. Williams and K. Akins]
  15. Biggest Part Of Me [Feat. Lil’ Cess]

Beatz

  • Dj Premier: 1, 4, 5, 13, 14
  • Guru: 2, 9
  • Da Beatminerz: 3, 8, 10, 12
  • N.O. Joe: 6, 15
  • Ski: 7
  • The Roots with the co-production by Bahamadia and Guru: 11
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