Axos – Mitridate

AxosMitridateForse sbaglierò, ma recensire un disco che si rivela essere una piacevole sorpresa è la cosa più bella che possa capitare a chi si occupa di queste cose. Anzi, probabilmente è la cosa per la quale scriviamo tutti noi, il nostro motore. Alla fin fine, recensire un disco di – diciamo – Kaos (o di qualsiasi altro rapper consideriate una certezza) non porta con sé quella scintilla che ti fa pensare devo scriverne assolutamente, devono sapere! Quando ti capita di scovare la perla nascosta, invece, è tutt’altra cosa. Ecco, questo discorso vale per Axos e il suo “Mitridate” (o almeno così sembrerebbe, ma ci torneremo).

Il disco non è perfetto, anzi, possiede aspetti che mi lasciano un bel po’ di dubbi, ma sento (e si sente) che da qui può nascere qualcosa di potenzialmente mai sentito prima. Per ora abbiamo un diamante tanto grande quanto grezzo – fusione allucinante di stile, tecnica e di un bagaglio culturale enorme – che, se smussato a dovere, può avere un impatto enorme sulla scena. Dal punto di vista della scrittura, il livello è già altissimo: flow in quantità industriale, su qualsiasi tipo di base ed a qualsiasi bpm vogliate. Non mi riesce di citare uno o più brani perché sono praticamente tutti esempi egregi della varietà di cui ho appena detto e mi piace lasciare il piacere della scoperta al singolo ascoltatore ma, se proprio costretto, in maniera estremamente soggettiva direi che “Liberami dal male” e “La pluie” rappresentano il meglio del meglio del disco.

Le produzioni sono tutte diverse tra loro e passano dalla trappata al trionfo dei synth, senza ignorare qualcosa di più melodico e/o classico. L’unica che forse mi ha convinto meno è quella prodotta da Salmo, tuttavia potrei essere stato condizionato da uno dei difetti di “Mitridate” di cui dirò a breve. In ogni caso, sento il dovere di segnalare la base capolavoro di Garelli per la già citata “Liberami dal male”, la prova di Aly Armando – che non ne sbaglia una – e l’altro capolavoro dell’album, ancora “La Pluie” con Low Kidd che campiona Steve Parks. Altro elemento positivo è rappresentato dalle collaborazioni. Jack, MRB, Lazza, Nerone, Stide e Santiago offrono tutti un ottimo contributo alla causa – ed anche qui si tratta di contributi molto diversi tra loro – solo che quando c’è il fumatore che se ne esce, tra le altre cose, con <<spacco gambe più che nel racket dell’elemosina>> e <<improvvisi ma sei triste, fai treestyle>>, tutto il resto tende a restare un po’ più nell’ombra.

Ora, i problemi sono sostanzialmente tre. In ordine crescente di rilevanza, il primo riguarda il ruolo delle influenze sul Rap di Axos: in più punti queste risultano troppo pesanti. Cosa significa in concreto? Che, per fare un esempio, “I saw God on the road trip” sembra un pezzo di Salmo, su un beat di Salmo, rappato alla Salmo; significa che, ancora, una parte di “Liberami dal male” sembra sia farina del sacco di Marracash. E così via. Il secondo risiede nel blocco centrale della tracklist, perché da “Black mamba” a “Kill the radio” abbiamo in fila una dietro l’altra le tracce più deboli del lavoro – “Black mamba” e “Come me” sono troppo confusionarie, “Kill the radio” lascia abbastanza indifferenti, “Ricco mai” poteva tranquillamente rimanere fuori. Ora, se le prime due sono questioni riferibili all’inesperienza o comunque ad una maturità artistica non ancora pienamente raggiunta, il terzo problema può essere il sintomo di una debolezza più profonda. Come ho accennato, Axos dispone di un bagaglio culturale gigantesco: letteratura, cinema, TV, religione, storia, astronomia, musica ed altro ancora – e non fa niente per non farcelo sapere. Il difetto è che tende a inserire citazioni e riferimenti ogni tre parole, rendendo l’ascolto in più occasioni stucchevole. In tal modo, diventa difficile notare la differenza tra il Rap di Axos e il google-Rap autoerotico di certi mc’s matti della scena italiana. Perciò, ricalibrando magari l’uso di questo strumento, l’ascolto risulterà più fluido, leggero, e l’architettura complessiva ne gioverà senza dubbio.

In definitiva, il futuro artistico di Axos è totalmente nelle sue mani: se riuscirà a correggere i piccoli e grandi difetti contenuti in “Mitridate” coltivandone i molti punti di forza, non ce ne sarà per nessuno.

Tracklist

Axos – Mitridate (Timestretch 2016)

  1. Liberami dal male
  2. NBL [Feat. Lanz Khan]
  3. La pluie
  4. Picca picche e glen [Feat. Jack The Smoker e MRB]
  5. Spectrum
  6. Black mamba
  7. I saw God on the road trip
  8. Ricco mai [Feat. Lazza]
  9. Come me
  10. Kill the radio
  11. Six pills [Feat. Stide]
  12. Poison [Feat. Santiago]
  13. Polvere

Beatz

  • Garelli: 1
  • Chevo Biz: 2, 5
  • Low Kidd: 3, 6
  • Aly Armando: 4
  • Salmo: 7
  • Lazza: 8
  • Biggie Paul: 9
  • Aly Armando e Yazee: 10
  • Pitto e Lexotan: 11
  • Yazee: 13
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