Aston Rico – Sould’out

AstonRicoSouldout500Anzitutto il Soul, poi i beat di J Dilla, un assaggino di Blues, l’ombra di Pino Daniele e l’Hip-Hop per ricucire tutto; “Sould’out” è il disco d’esordio di Riccardo Errichiello, in arte Aston Rico, ventisei anni, di Napoli, mc, cantante e produttore qui alle prese con un progetto che ibrida connotazioni artistiche differenti ma contigue, esprimendo compiutamente l’ecletticità del protagonista. Nove brani e un remix per una durata inferiore ai trentacinque minuti, la partecipazione di Boom Buzz (Funky Pushertz), Matto mc, Mastin Napulitan e addirittura Tormento, il sostegno di El D, DaryoBass e Dj Fede alle macchine, Gianluigi Capasso alle chitarre: la dimensione è grosso modo quella di un EP, la sostanza è tuttavia sufficiente per trarre indicazioni precise sul percorso affrontato da Rico e sulle probabili direzioni cui lo stesso tenderà.

Diciamo subito che rispetto all’Hip-Hop italiano “Sould’out” si pone, se non in aperta controtendenza, al di fuori degli schemi più attuali, perciò l’ego tripping è ridotto a zero, il beatmaking è agli antipodi di tutto ciò che confina con l’Elettronica e il racconto autobiografico non precipita in alcun tipo di eccesso, iperbole o parodia. Viceversa, Aston Rico ha i piedi ben saldi atterra e imprime a liriche e strumentali un calore che non ha nulla di artificioso, posizionando i propri sentimenti (in senso lato) al centro esatto di un’uscita che, tanto per suggerire un paragone, potrebbe stare a metà strada tra Ghemon e il (non a caso?) qui presente Tormento. Se il dato tecnico è apprezzabile e il taglio morbido del sound dona ampio risalto ai testi di Riccardo, il principale segno distintivo di “Sould’out” va però rintracciato nelle singolarità di una tracklist che non ha timori quando concede spazio allo spoken word (“Vibra”), agli assoli di chitarra (in “Rico aka Aston Soul” e “My soul question”) e, appunto, al Soul in senso stretto (“Kind Of Blue ce fotte”), peculiarità che, come accennato, inquadrano con chiarezza lo stile del partenopeo, lasciando magari un po’ disorientato il pubblico Hip-Hop più intransigente – a maggior ragione considerando il minutaggio contenuto. La passione per la musica (tema ricorrente e declinato sia nello sfogo di “My soul question” che nelle vibrazioni di “Save me”), quello sprecato per chi forse non lo meritava (“Tempo perso”) e il più classico diario intimista (“Comme va” e “I mostri”) costituiscono la spina dorsale di un prodotto non innovativo ma realizzato davvero bene, invitante in primis sul fronte melodico e mai tedioso nell’introspezione – né, per dirla tutta, si ravvisano confidenze di straordinaria intensità.

In definitiva, una prova positiva, promettente e abbastanza personale nella gestione dei suoni, in attesa di una sbocciatura definitiva che valuteremo – e, chissà, commenteremo – con piacere.

Tracklist

Aston Rico – Sould’out (Autoproduzione 2015)

  1. Vibra
  2. Rico aka Aston Soul
  3. Comme va
  4. Tempo perso [Feat. Tormento]
  5. Kind Of Blue ce fotte
  6. My soul question
  7. Statte zitto e famme fa [Feat. Boom Buzz]
  8. Save me
  9. I mostri [Feat. Matto mc e Mastin Napulitan]
  10. Tempo perso remix [Feat. Tormento]

Beatz

  • El D e Aston Rico: 1
  • Aston Rico: 2, 5, 6, 7, 9
  • DaryoBass: 3, 10
  • Dj Fede: 4, 8

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