Afrika Bambaataa – An Electro-Funk Breakdown Mix

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Afrika Bambaataa (vero nome e data di nascita sconosciuti: il Kenny Donovan che gli è stato affibbiato è errato!), padre onnipotente dell’Hip-Hop insieme a Dj Kool Herc e della faraonica e indiscussa Zulu Nation, non ha certo bisogno di presentazioni (voglio sperare…). B-boys, dj’s, writers ed mc’s che per qualsiasi (comunque intollerabile) ragione ignoriate l’esistenza e il valore del personaggio in questione, è ora che chiediate perdono per aver pesantemente peccato e vi andiate a cercare un rimedio per scontare la colpa.

Dunque, come siamo tutti d’accordo sul fatto che il primo breakdown venne concepito nel 1973 dalla matta testolina di Lee Perry (accusato di pazzia per aver creato un loop grazie a un genuino furto da “This Old Town” dei The Staple Singers), dobbiamo anche essere tutti d’accordo che solo un uomo su questo travagliato pianeta meriti più di ogni altro rispetto e devozione per essere riuscito a imporre e rendere questo famigerato breakbeat (l’evoluzione del breakdown) un’Arte immortale nonché anima musicale di un’intera cultura. Afrika Bambaataa si presenta all’umanità qualche annetto dopo Perry, la sua “Planet Rock” (che presenta i furti del secolo da Ennio Morricone, Captain Sky e Kraftwerk) diventa la bandiera di tutti i b-boy e il pianeta ringrazia…

A circa vent’anni di distanza (siamo nel 1999), quando oramai tutti pensano di saper creare un breakbeat sputtanando in tutti i modi possibili e immaginabili l’Arte suddetta, ecco rispuntare una lucina che ha il sapore di un forte avvertimento: cari fratelli, lui c’è ancora, controlla dall’alto, ribadisce chi è il più grande e avvisa che un giorno tornerà per giudicare i vivi e i morti (…!). La lucina si chiama “An Electro-Funk Breakdown Mix”, una raccolta di sedici hit Electro-Funk – appunto – remixate per l’apocalittica occasione da Bambaataa in persona. “Cinder Blocks”, “Dish Cuts 2”, “Lay It Down”…ed è con gaia difficoltà che ammetto di non esser riuscito a estrapolare da questa compilation un pezzo migliore di un altro.

Le uniche cose che posso sinceramente consigliarvi dopo aver ascoltato questo disco sono: correre a comprarlo e riscaldarsi bene prima di compiere pirotecnici airflare; con questa scarica di Funk vi verrà naturale ballare, anche perché a mixare sono le manine di Dio in persona.

Tracklist

Afrika Bambaataa – An Electro-Funk Breakdown Mix (DMC Publishing 1999)

  1. Cinder Blocks (Old School Anthem) (Dj Sharaz)
  2. Dish Cuts 2 (S*H*A*C*K*)
  3. Bambaataa’s Theme (Afrika Bambaataa)
  4. Rock And Roll Part 2 (Raise The Roof) (Dj Boo)
  5. Lay It Down (Catalyst)
  6. Do That (Sharaz’s Yizomix) (Dj Sharaz)
  7. Elektronische Tanzmusik (TakBam)/Dawg Call (Who Let The Dawgs Out) (12 Gauge)
  8. Break Dawn (Tony Faline)
  9. Let Me Tell You (Tony Faline)
  10. Exit 9 (Kingsize Remix) (Aurora vs. Michael Meacham)
  11. 2 Kool 4 Skool (Überzone feat. Afrika Bambaataa and SoulSonic Force)
  12. YaknowhatI’msayin (Treatment)
  13. The Freaks (Überzone)
  14. My Mind (Club Mix) (Motion Unit)
  15. Afrika Shox (Leftfield feat. Afrika Bambaataa)
  16. Evel Knievel (Ceasefire vs. Deadly Avenger)
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