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AESOP ROCK - LABOR DAYS
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Reviewed by
FuSo
VOTO (da 1 a 5)
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4,5
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A volte basta poco per capire quanto sia importante per un artista essere legato ad una casa discografica che sia in grado di garantirgli il giusto supporto promozionale. Ad esempio si potrebbe pensare ad Aesop Rock e alla sua lunga gavetta, e paragonare la sua storia a quella dei Company Flow: in entrambi i casi ci troviamo in territorio strettamente underground e in entrambi i casi il talento è stellare, ma i conti non tornano: i Co-Flow mettono in circolo un paio di 12", arriva il contratto con la Rawkus e boom, al primo album sono già in orbita; ad Aesop Rock, invece, non bastano tre album per fare il botto. "Music For Earthworms", "Appleseed" e "Float" rimangono delle gemme sconosciute, ed il talento di Aesop (nonchè del geniale compare Blockhead) rimane un lusso per pochi, fino a quando l'uomo per la cui esistenza Dio non sarà mai ringraziato a sufficienza - El-P - e la sua etichetta - Def Jux - rendono giustizia ad uno dei più talentuosi mc's emersi dal sottosuolo Newyorkese negli ultimi cinque anni o più. "Labor Days" è un capolavoro quasi perfetto di beat e rime. Aesop Rock è impressionante. Nella maggior parte dei casi il ruolo di best part dell'album la giocano i beat, e non capita molto spesso che un album venga segnalato più per le skill dell'mc che per la qualità del tappeto sonoro. In "Labor Days", invece, Aesop Rock sovrasta costantemente i beat, li offusca con il suo stile personalissimo, con il modo in cui attacca la base, accelera, rallenta, va su, va giù...un flow pazzesco, il non plus ultra dell'abstract mc. Ma non finisce qui, il bello è che i beat in questione sono sempre di un livello qualitativo molto elevato, non propriamente esplosivi, ma massicci come pochi. Blockhead è un'assoluta rivelazione, un genio balzato in un attimo (per quel che mi riguarda) nell'olimpo dei beatmaker, quelli con le palle, quelli in grado di dare agli album che producono un'impronta chiara e precisa, un'atmosfera che trasuda da ogni singola traccia e che difficilmente si ripeterà in un altro album. In ogni traccia usa una grande varietà di strumenti e riesce ad amalgamarne i diversi suoni alla perfezione, seguendo passo passo le evoluzioni di Aesop Rock, il quale da parte sua dimostra di essere molto dotato anche come beatmaker. Potrei segnalare i pezzi migliori, citare la magnifica "Daylight", o l'inizio da brividi di "Flashflood", e ancora dirvi qualcosa di "Battery", di "The Yes And The Y'All", di "No Regrets", dell'armonica che va e che viene in "9-5ers Anthem", di quanto l'album sia stupendo se considerato nel suo insieme, di come i due unici featuring dell'album siano assolutamente efficaci, ma ... pensate davvero che ce ne sia bisogno? |
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TRACK LIST |
Aesop Rock - Labor Days (Definitive
Jux 2001)
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