A+ – The Latch-key Child

Voto: 3 +

A_The LatchHo già recensito “Hempstead High” e, per sommi capi, dovreste sapere come penso sia andata a finire, aggiungete che non credo neanche un po’ ai bambini prodigio ed avrete il mio personalissimo punto di partenza. Sono diffidente. Sì, sono diffidente verso tutto ciò che viene presentato con eccessivo stupore, senza misura, come se un ragazzino di 14 anni avesse già tutte le carte in regola per racchiudere l’Hip-Hop in un solo disco (i Nas non spuntano mica come funghi…). Non ci credo, voglio infilare il dito nella piaga come a suo tempo fece S. Tommaso e poi dire la mia.

“The Latch-key Child” mi è costato un euro tondo tondo su E-bay, l’ho preso più per curiosità che per riempire un vuoto di cui molti hanno parlato bene. Ed ora che ho avuto modo di ascoltarlo e riascoltarlo posso dire che sì, qualcosa c’è, l’impressione iniziale è buona e le sonorità sono accessibili, immediate. Ma non gridiamo al miracolo, vi prego… L’esordio di A+ è un disco a suo modo solido, quadrato, il ragazzo com’è buona regola cura il flow e tira giù rime con una certa naturalezza. La voce non è ancora sviluppata, è vero, ma da questo punto di vista non è proprio possibile pretendere qualcosa in più. In realtà, ciò che pende maggiormente a suo favore è la scelta di non giocare a vestire i panni dei grandi come la maggior parte dei little/lil’ mc’s che hanno invaso l’Hip-Hop e – in rari casi – hanno perfino ottenuto un mercato tutto loro.

Né pose da duro del ghetto, né racconti visibilmente fasulli, A+ ci parla di cose che gli sono vicine e progetti che vorrebbe realizzare (“All I See”, “Wanna Be Rich”, “My Thing”) peccando, specie nel linguaggio, di una spontaneità che non ha nulla di negativo ed aggirando senza troppi problemi lo spettro del cattivo gusto (beh, ad eccezione forse di “Party Joint”). Ad assisterlo ritroviamo nomi di un certo peso come Prodigy, AZ, Q-Tip e Buckwild, ma il supporto più consistente proviene dagli Smith Brothers, che producono con risultati apprezzabili gran parte di “The Latch-key Child”. Conclusione? Potete ricavarla facilmente da voi: le premesse erano buone (nulla più) e ne prendo atto, il resto decisamente no.

Tracklist

A+ – The Latch-key Child (Kedar Entertainment/Universal Records 1996) *

  1. Next Level (Intro)
  2. Enter Hempstead
  3. Move On
  4. Me & My Microphone [Feat. Q-Tip]
  5. All I See
  6. Gusto [Feat. Prodigy from Mobb Deep]
  7. Hara Times
  8. A + Z [Feat. AZ]
  9. Wanna Be Rich
  10. My Thing
  11. Parkside Coalition
  12. Party Joint
  13. Alpha 2 Omega
  14. Shout It Out (Outro)

* Track listed as “Enter Hempstead” on sleeve does not appear on record, track “Parkside Coalition” features uncredited guest rappers.

Beatz

  • Fabian Hamilton: 1, 14
  • C. Smith, J. Smith and Elliot Smith: 2, 3, 7, 10, 11, 12, 13
  • Buckwild: 4, 9
  • Carl Carr: 5
  • Miladon: 6
  • Ike Lee Phatoons Inc.: 8
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