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A cura di: FuSo The Supreme WebMasta
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"At the height of their fame and glory they turned against one another. Each struggling in vain for ultimate supremacy. In their passionate struggle, the very art which had raised them to such Olympian heights was lost. Their techniques vanished..."
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Sulla scia
del successo, nel 1994, Method Man uscì con il suo lavoro solista
"Tical", che egli stesso definì
affrettato. Nonostante ciò Meth divenne il membro del Clan più
famoso e con il singolo "I'll Be There For You", in duetto
con Mary J Blidge, scalò le classifiche di tutto il mondo. Ol' Dirty
Bastard fu il secondo membro del Clan ad uscire con un lavoro solista.
Era il 1995 e con "Return To
The 36 Chambers: The Dirty Version", ODB divise la scena: da una
parte chi amava il suo stile schizzato, dall'altra chi lo odiava. I
due albums solisti che seguirono sono classici indiscussi. Fu prima la
volta di Raekwon con "Only Built
4 Cuban Linx...", un album eccellente ispirato allo stile di vita dei
gangsters newyorkesi di origini italiane, che innaugurò un vero e
proprio filone. Poi toccò a GZA The Genius stupire la comunità hip
hop con un album profondo e innovativo, "Liquid
Swords", che riportò il Clan alle sue radici Shaolin, e in cui
esplose tutto il suo odio per le case discografiche e il loro modo di
agire (in particolare contro la Cold Chillin' Records). Dopo quasi un
anno di pausa, nel tardo 1996, Ghostface Killah realizzò il suo primo
lavoro solista, "Ironman", che
ebbe un grande successo grazie al singolo "All That I Got Is
You". Poi dopo un'attesa di 4 anni da "Enter The
Wu-Tang", nell'estate del 1997, uscì il secondo album del Clan
al completo, "Wu-Tang Forever",
un doppio album che debuttò al 1° posto nelle classifiche degli
Stati Uniti e del Regno Unito, pur senza una promozione eccessiva.
Oltre ad essere il miglior album di un gruppo Hip Hop (dopo
"Enter The Wu-Tang" naturalmente), fu il primo
"enhanced double cd" (doppio cd multimediale) nella storia
della musica. Un anno dopo, nel 1998, riprese la serie di lavori
solisti con il secondo album di Method Man "Tical
2000: Judgement Day", e con l'attesissimo debutto solista di RZA
"As Bobby Digital In Stereo"
(colonna sonora del film scritto, prodotto, diretto e interpretato
dallo stesso RZA). Poi fu la volta di Cappadonna che con il suo
debutto "The
Pillage" divenne ufficialmente il decimo membro del Clan. Nel 1999
terminarono i loro primi album solisti anche Inspectah Deck e U-God,
che pubblicarono rispettivamente "Uncontrolled
Substance" e "Golden
Arms Redemption", due buoni album che tuttavia lasciarono qualche
perplessità. Nello stesso anno altri quattro membri del Clan
tornarono sulla scena: Ol' Dirty Bastard con "Nigga
Please", Raekwon con "Immobilarity",
GZA con "Beneath The
Surface" e Method Man con "Blackout!"
in coppia con Redman. Gli album di ODB e di Raekwon suscitarono gravi
perplessità tra i fan, mentre GZA raccolse pareri largamente
positivi, e la coppia Method Man & Redman addirittura
entusiastici. Nel frattempo i Wu-Tang Clan stabilirono un altro
primato: con "Taste The Pain"
divennero il primo gruppo della storia ad essere protagonista di un
gioco per PlayStation. Il 2000 segnò il ritorno di Ghostface Killah
sulla scena. Il suo secondo album "Supreme
Clientele" fece gridare al miracolo i Wu fans, e GFK fu indicato
dall'intera comunità hip hop come il salvatore del Wu-Tang Clan. In
più RZA firmò la colonna sonora del film "Ghost Dog".
Alla fine del 2000 il Wu-Tang Clan pubblicò l'atteso terzo album come
collettivo, intitolato "The W". Ol'
Dirty Bastard era rinchiuso in un centro di recupero per
tossicodipendenti e il suo posto fu preso da Cappadonna. L'album
segnò, in alcune tracce, un ritorno alle vecchie atmosfere del primo
album Wu-Tang, ma nonostante ciò si trascinò dietro ancora una volta
qualche perplessità sull'effettiva compattezza del Clan. Il primo
album solista a seguire "The W", fu "The Yin And The Yang"
di Cappadonna, un fiasco totale, il peggiore album che sia mai stato
pubblicato sotto il marchio Wu-Tang. A seguire ci fu il secondo album
di RZA nei panni di Bobby Digital, "Digital Bullet",
album ricco di spunti innovativi e di autentici wu-banger, ma
nonostante ciò estremamente sottovalutato. Il 2001 segnò anche il
ritorno di Ghostface Killah con il suo terzo album solista "Bulletproof
Wallets", un album strano, che pur essendo più commerciale rispetto
ai precedenti, ottenne comunque il consenso della critica e dei fans.
E siamo giunti così al passato più prossimo, fine 2001. Appena un
anno dopo l'uscita di "The W" esce il quarto album dei
Wu-Tang Clan intitolato "Iron Flag".
L'attesa è alle stelle, si rumoreggia di un album assemblato alla
meno peggio con gli scarti di "The W", ma i fatti dicono
tutt'altra cosa. "Iron Flag" è definitivamente l'album che
segna il ritorno della "W" ai fasti del passato, con una
serie devastante di hit dal sapore Wu al 100%. Sembra che si sia
definitivamente aperta una nuova era dell'oro per la Fenice e
incomincia per i fans la febbrile attesa degli album solisti.
Tralasciando completamente l'uscita del (presunto) terzo album di Ol'
Dirty Bastard "The
Trials And Tribulations Of Russell Jones", l'attesa viene spezzata
solo un anno dopo, alla fine del 2002, con il quarto album di GZA
"Legend
Of The Liquid Sword", che conferma il trand positivo iniziato nel
2001: dopo "Digital Bullet", "Bulletproof Wallets"
e "Iron Flag", quello di GZA è il quarto album consecutivo
in cui il Wu-Tang sfoggia un'ottima forma... Purtroppo la catena si è
spezzata con il secondo
album di Inspectah Deck, intitolato "The Movement"
e uscito a giugno 2003. E' andata decisamente meglio con l'album di
RZA "Birth Of A Prince", uscito
nell'autunno del 2003, e seguito a ruota dal ritorno di Raekwon con il
suo "The Lex Diamond Story". *Dr. What? |
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