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KAVEMURA - 28
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Reviewed by fabio
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Un pianeta, un rullino fotografico, tante voci. Le figure che danzano nell'aria sopra il leggero tappeto di "Dancers", "Home 3" e le facce felici di un gruppo di amici che si ritrovano a distanza di tempo, il collage eclettico di "London". Disordinati pensieri sentimentali che si susseguono sopra i tasti bianchi e neri in "Futon Nights", "Bill" con i ricordi che affiorano da pianoforti e caldi synth, la stazione della metro della jungle-ish "Shuttle". La confusione in una stanza, tra organo e sintetizzatore, bacchetta appoggiata al rullante e componenti elettroniche, è "Nirvana". "Rio", costruita con dei giochi di reverse vocali, clap metallizzati svuotati delle basse frequenze e ritmi esotici suonati sulle cowbell; "Breathe", montaggio di voci tagliate e sintetizzatore pizzicato in primo piano, arpa e flauto in background; l'inquietudine di "Petrochimical Wins", tangibile a partire dall'abbassamento di tonalità, il tappeto fisso per lungo tempo, e il suo <<slowly dyin'>> conclusivo. E' Kavemura, con il suo elegante intimismo; gli scambi tra i sintetizzatori, le batterie elettroniche, le lente e spoglie chitarre. Ascoltate l'anteprima sul web ed eventualmente prendete "28": gli altri buoni motivi prendono il nome di "Basemental", "Bubble Guns", "Cry", "Gingo", "Runner", "Spacedonkey", "Venice"... |
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TRACK LIST |
Kavemura - 28
(Headphones Required 2009)
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| BEATZ |
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