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KMD - MR. HOOD
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Reviewed by
Moro
VOTO (da 1 a 5)
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4
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La storia dei KMD è controversa come lo sono i loro due album "Mr. Hood" e "Black Bastard". Alla fine degli anni '80, dopo aver bazzicato con la Def Jam e più in particolare con i 3rd Bass, viene autoprodotto il disco d'esordio "Mr. Hood", che verrà ufficializzato per l'Elektra nel 1991. Anche il successivo "Black Bastard" ebbe vari problemi, legati soprattutto al forte titolo e alla copertina. Oltre ai due fratelli Zev Love X e Subroc, originariamente fa parte del gruppo anche Rodan, che però sceglie di finire il liceo invece di entrare nel Rap game e viene sostituito da Onix, che a sua volta non parteciperà al successivo "Black Bastard". La saga dei due fratelli Dumile ha il suo triste epilogo nel 1994 con la scomparsa di Subroc in un incidente d'auto. Zev, sconvolto dalla morte del fratello, si ritira dalle scene fino al 1999, quando ritorna con "Operation: Doomsday" e con una maschera di metallo che gli cela il viso: era nato MF Doom! Questa introduzione storica è doverosa per capire le difficoltà e la breve vita dei KMD, un gruppo dimenticato da molti, ma che indubbiamente ha avuto molto coraggio in un periodo cruciale e di cambiamento per la cultura Hip-Hop, che in quegli anni si apprestava ad avere coscienza di sé e delle proprie potenzialità. Questo è sostanzialmente quello che trasmette "Mr. Hood": la sua semplice spontaneità e la naturale ingenuità della parte musicale (ricordiamoci che siamo pur sempre alla fine degli anni '80) ha il supporto di tematiche politiche e di impegno sociale, sulla falsariga dei compagni di etichetta Brand Nubian, oltre tutto presenti nell'unico featuring in "Nitty Gritty". Nel nuovo millennio certamente un disco come "Mr. Hood" potrebbe risultare anacronistico, fuori dal tempo, ma questo solamente se lo guardiamo con superficialità: per pubblicare un disco del genere in quegli anni ci voleva certamente molto coraggio e menefreghismo verso le dinamiche commerciali che si stavano creando in un terreno ancora praticamente inesplorato. Era il momento di fare la storia, di rischiare e di vedere cosa succedeva: i fratelli Dumile ce l'avevano messa tutta ed avevano piantato solide fondamenta per sviluppare un progetto duraturo e capace di evolversi nel tempo, perché vedendo cos'è riuscito a fare MF Doom da solo possiamo facilmente capire che le potenzialità c'erano tutte. Peccato che la vita spesso giochi col destino e la sfortuna ti becchi proprio nel momento di svolta, e ti tarpi le ali. |
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TRACK LIST |
KMD - Mr. Hood
(Elektra 1991)
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| BEATZ |
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All tracks produced by KMD except tracks #3 and #6 by Stimulated Dummies |
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