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"It's the Infamous back
in the house once again / Livin' the life that of diamonds and guns /
and now gems pull gats like a basehead pull on stems / the Mobb got the
bomb run out and tell a friend / Drop a gem on 'em..."
I Mobb Deep sono tra i pochi gruppi che hanno raccolto consensi
unanimi da parte di tutta la comunità Hip-Hop, nonostante la cupezza
della loro musica e la controversa immagine da gangsters del ghetto.
Entrambi provenienti dal Queens e appassionati di Hip-Hop, Prodigy
(Anthony Johnson) e Havoc (Kejuan Muchita) si conoscono alla
prestigiosa Graphic Arts High School di Manhattan. Ancora
adolescenti, i due incidono il loro album di debutto nel 1993, "Juvenile
Hell", per l'etichetta 4th & Broadway. Sebbene l'album non
venga accolto da un gran successo di vendite e di critica, risulta
comunque un trampolino di lancio per la loro carriera. I Mobb Deep
producono da soli i loro beats, arrivando a creare un loro personale
stile che diventerà un vero e proprio marchio di fabbrica. I forti
contenuti dei testi di Havoc e Prodigy, incentrati sulla vita dei ghetti
del Queens, e le struggenti strumentali che ne fanno da supporto, li
portano ad avere un contratto nel 1995 con l'etichetta di Steve Rifkind,
la Loud Records, per la quale pubblicano nello stesso anno "The
Infamous", il loro album-rivelazione. "The Infamous"
diviene un punto di riferimento per l'hardcore-rap di metà anni '90
proveniente dalla East Coast, accanto a classici come "Reasonable
Doubt" (Jay-Z), "Enter The Wu-Tang" (Wu-Tang Clan) e
"Ready To Die" (The Notorious B.I.G.). In parte grazie alla
complicità di Nas, anch'egli mc di Queensbridge, in parte grazie al
singolo di successo "Shook Ones Pt. 2", improvvisamente i Mobb
Deep si ritrovano ad avere un nutrito stuolo di fans. L'anno dopo
(1996), Prodigy e Havoc fanno uscire "Hell On Earth"
(Loud), debuttando al numero 6 nella classifica degli album di
Billboard; questo è il disco della loro definitiva consacrazione, nel
quale beats e rime evocativi descrivono il lato oscuro del paesaggio
urbano di NY. E grazie alle sinistre
immagini del video di "Hell On Earth (Front Lines)" e alle
foto modello 'Scarface' all'interno della copertina dell'album, che li
ritraggono con pistole e un mucchio di cocaina, i Mobb Deep si
costruiscono un'immagine che porta l'hardcore-rap ad un nuovo livello.
Prima ancora che fosse pubblicato ufficialmente "Murda Muzik"
(Loud), il quarto album, già circolano per le strade e su Internet
diverse copie pirata delle quasi trenta canzoni che Havoc e Prodigy
hanno fino a quel momento registrato, non ancora in versione definitiva.
Dopo
numerosi rinvii della data di uscita, finalmente "Murda Muzik"
viene pubblicato nella seconda metà del 1999. Debutta al numero 3 su
Billboard e presto diviene disco di platino in USA, sulla scia del
singolo "Quiet Storm". Dopo le molte voci circolate, verso la
fine del 2000 Prodigy fa uscire il suo primo album solista "H.N.I.C."
(Loud), che lo vede collaborare con produttori come Alchemist e
Rockwilder. Su "H.N.I.C.", e di
seguito in un'intervista su "The Source", Prodigy fa
riferimento alla lotta contro la sua malattia durante il periodo
successivo all'uscita di "Murda Muzik". Alla
fine del 2001 esce "Infamy" (Loud), in cui c'è un
notevole cambiamento di stile, tendente al mainstream-rap, e
per la prima volta nella loro carriera si affidano anche a produttori e
vocalists esterni. Il successo di un pezzo
'facile' come "Hey Luv (Anything)" disturba i fans di vecchia
data, che volevano che il duo restasse strettamente hardcore. Ma per
ogni fan che hanno perso, i Mobb Deep ne hanno conquistato due,
diversificando così il loro pubblico. Durante lo stesso periodo,
Prodigy scrive, produce e dirige il primo film dei Mobb Deep,
"Murda Muzik", con l'aiuto del giovane regista indipendente
Lawrence Page, girato a Long Island e interpretato da Big Noyd e
Godfather, affiliati dei Mobb Deep. Dopo la chiusura della Loud Records,
Prodigy e Havoc firmano un nuovo contratto con la Landspeed Records, per
la quale dovrebbe uscire un album per l'estate del 2003.
"We livin this til the day that we die / Survival of the fit
only the strong survive / (We still livin' it)..."
Al-X |