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El-Producto: 27 anni,
bianco, stazza medio-grande. Ovvero uno dei produttori più innovativi
ed estrosi che l'Hip-Hop abbia mai conosciuto. Non ce n'é: che vi
piaccia o meno, il suo stile è senza alcun dubbio un processo evolutivo
nuovo ed in continuo movimento, che riesce a collocare la musica Hip-Hop
in un contesto molto più ampio di quello classico. In circa 10 anni di
attività El-P è stato in grado di costruire un'immagine di sé del
tutto particolare, mostrando una personalità forte ed imponente ed un
suono che riconosci dalle prime quattro battute. Dai loop storti e
ruvidi di qualche anno fa agli ultimi accenni di Rock Progressive,
sempre e comunque sul filo della psichedelia e con richiami continui
alla vecchia scuola: sconvolgenti incastri sonori, distorsioni
improbabili, sequenze ipnotiche, eco di graffi e rime
(talvolta solo parole, a tempo e non) che piovono dal cielo
come un fiume in piena. Questo è il mondo di El-P.
Tutto ha inizio nel
Queens: è il lontano 1992, El-Producto (il nome deriva da una marca di
squallidi e pesantissimi sigari) è un ragazzo come tanti che ha deciso
di produrre il suo primo mix sotto il nome di Company Flow, ed
alla festa per il suo diciottesimo compleanno conosce il DJ che da tanto
cercava, un tale che si fa chiamare Mr. Len. Così nel 1993 esce
il primo singolo targato Company Flow, "Juvenile Tecnique",
<<...e poi attraverso i tipi della label per cui incidevo ho
conosciuto Jus. Lui si era appena trasferito a N.Y. ed è venuto
a vivere da me, quindi da quel momento abbiamo cominciato a creare
musica ogni giorno. Da allora non abbiamo più smesso>>. Tra il
1995 ed il 1996 il gruppo riesce a pubblicare altri 3 singoli, a cui farà
seguito "Funcrusher EP" (Official). Ma la vera svolta
arriva soltanto nel 1997, quando i Company Flow entrano ufficialmente a
far parte della scuderia Rawkus, molto probabilmente la più importante
tra le etichette underground (non solo di NY) di fine anni '90. Altro
singolo, a cui segue a ruota il primo album: "Funcrusher Plus".
E' la band del momento, El-P ed i suoi soci hanno (finalmente) portato
un suono nuovo, spesso, lontano anni luce dalle solite banalità
costruite su misura per il grande pubblico. Nonostante ciò, i
Company Flow sembrano destinati ad avere una vita piuttosto breve: Bigg
Jus è il primo a preparare le valigie, così a Len ed El-P non resta
altro da fare che annunciare l'inevitabile scioglimento del gruppo,
preceduto però da un disco che i due avevano già in programma. "Little
John From The Ospital", una
spettacolare serie di strumentali, è l'ultimo prodotto firmato Company
Flow...ma la storia va comunque avanti. Prima una serie di
collaborazioni da solista (tra cui quella con Dan The Automator e Prince
Paul nel progetto Handsome Boy Modeling School e la partecipazione in
"Both Sides Of The Brain", l'album di Del The Funky
Homosapien), e poi il passo più importante: la costituzione di una
propria Label, la Def(initive) Jux. E la scommessa si rivela
subito vincente! Mi riferisco ovviamente ai Cannibal Ox: due
ottimi mc's nati e cresciuti ad Harlem, Vast Aire e Vordul,
ed El-P a gestire l'intera produzione musicale. Il risultato è
semplicemente sbalorditivo. La musica partorita da El-P è ancora una
volta ad un livello superiore, ricca da un lato di pregevoli tecnicismi
e dall'altro di un gusto tutto particolare nel saper scegliere e dosare
i campioni. Ma il suo merito maggiore credo sia stato quello di essere
riuscito a spalancare una porta fino ad allora ancora solo socchiusa, un
ponte di comunicazione che unisce indissolubilmente l'Hip-Hop al futuro.
La fortuna sembra sorridere ad El-P, ed in breve la sua Def Jux si
arricchisce di altri importanti nomi, personaggi appartenenti allo
stesso filone visionario-sperimentale: Aesop Rock, Mr. Lif,
Camu Tao, RJD2 e via dicendo. L'interesse e la curiosità verso questa
piccola etichetta comincia ad espandersi a macchia d'olio, tra
compilation ("Definitive Jux Presents"), singoli ed
album in continua uscita, il catalogo va allargandosi sempre di più. E'
il momento giusto per far uscire il primo album solista di El-P: "Fantastic
Damage". Il cammino cominciato circa 10 anni prima sembra aver
raggiunto quell'equilibrio tanto ricercato ed agognato: quello di
"Fantastic Damage" è un suono perfetto, maturo, distante
dagli eccessi di "Funcrusher Plus" ed allo stesso tempo più
elaborato dell'esperimento Cannibal Ox. E' la conferma di un talento
erroneamente relegato all'underground, un talento che negli anni a
venire riuscirà sicuramente a stupirci.
Ancora una volta.
Bra |