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Brooklin, 1973, una storia come tante, un ragazzo cresciuto nel ghetto che lascia la scuola, l'unica speranza per poter uscire da quell'incubo fatto di case, droga e assassini. Lo spaccio del crack è sicuramente più redditizio e emozionante, peccato che però poi il rischio è concreto e le manette sono sempre dietro l'angolo. Il carcere non credo che sia una bella esperienza soprattutto per chi ha diciassette anni e si trova rinchiuso in due metri quadrati. Di tempo ce n'è tanto quindi il buttare giù delle rime è un passatempo che lo distoglie per un momento dalla realtà che sta vivendo. Poi succede l'imprevedibile, il ragazzo vede che quel demo marcissimo che ha inciso in modo più che amatoriale arriva sulla scrivania della bibbia dell'hip hop che lo spedisce direttamente nella colonna dedicata ai nuovi talenti. Poi succede che il ragazzo fa amicizia con un altro ragazzo anche lui voglioso di fare i soldi con questa roba rap e così per caso il ragazzo partecipa al remix di "What's The 411" di Mary J. Blige, e da quel momento quel ragazzo grosso e paffuto non si chiamerà più Christopher Wallace, da allora il mondo inizierà a conoscerlo come The Notorius B.I.G..
Ma è nel 1994 che avviene il
vero e proprio boom, esce infatti in quell'anno il primo disco di B.I.G.
"Ready To Die" uno dei più imponenti e potenti album rap di
tutti i tempi, un successo incredibile, 6 milioni di copie vendute, due
super singoli che superano il milione di copie ("Juicy" e
"One More Chance"), copertine di tutti i giornali, soldi,
donne, popolarità, tutto quello che quel ragazzo aveva sognato qualche
anno prima adesso era realtà. Un successo sicuramente dovuto alle
incredibili doti di mc di Notorius, ma anche alle straordinarie capacità
imprenditoriali e produttive dell'allora sconosciuto (alla grande massa)
Puff Daddy. Ma purtroppo, il successo crea sempre invidie e anche una
semplice battuta può diventare micidiale e così nasce il tanto famoso
quanto triste conflitto con Tupac, una storia abilmente montata dai
mass-media che costerà caro a tutti e due. A metà degli anni novanta
Notorius e Tupac sono gli mc più famosi del pianeta (con il Wu-Tang) i
loro dischi vendono milioni di copie, ma come sappiamo il mondo è pieno
di veleni e i due iniziano a litigare a minacciarsi fino a che Tupac non
perde, nel 1996, la vita. Naturalmente i maggiori indiziati per
l'omicidio sono Puff e B.I.G., ma il colpevole non verrà mai fuori. Ma
la vita deve andare avanti ed ecco che il 1997 si presentava come il
grande anno di Notorius, il suo secondo disco era pronto e il primo
singolo "Hipnotyze" era semplicemente una hit planetaria (anche da noi era trasmessa tutti i giorni in TV), ma, a pochi giorni
dall'uscita del disco, mentre Notorius era a Los Angeles per ritirare un
premio, succede quello che tutti temevano e che pareva scontato, la
macchina guidata da Puff Daddy viene bersagliata da diversi colpi di
pistola: Puff si salva per miracolo, ma per Notorius non c'è più
niente da fare, muore sul colpo. È un giorno di lutto per tutto il
mondo dell'hip hop così per come quando venne assassinato Tupac.
Ciononostante qualche settimana dopo esce il suo secondo disco,
"Life After Death", un successo strepitoso che recentemente ha
superato la grande cifra di dieci milioni d copie vendute. Purtroppo
poi, come spesso accade, sulla morte di B.I.G. si è speculato, due
esempi lampanti sono il singolo "I'll Be Missing You" di Puffy
e l'album postumo "Born Again", solamente una sbiadita copia
del grande Mc che abbiamo imparato ad amare con gioielli del calibro di
"Somebody's Gotta Die" o "Unbelieveble" solo per
citarne un paio. Quindi, l'unica cosa che ci resta da fare è riprendere
in mano quei due classici e riscoprire le liriche e il flow di uno dei
più grandi Mc di ogni tempo, Christopher Wallace a.k.a. The Notorius
B.I.G.. Icon |
| DISCOGRAFIA |
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"Ready
To Die" [1994]
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| SITI SEGNALATI |
| http://biggiezone.com |
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