BANANA SPLIFF - SPAGHETTI NIGHTMARE

Reviewed by Jonathan

Volete un disco che suoni assolutamente Hip-Hop? Vi fa storcere il naso l'idea di un Rap ibrido e al contempo credete che l'Hip-Hop sia una cosa seria e che vada sempre accompagnata da una precisa identità artistica? Credete che il termine stile, ormai in disuso dagli anni zero in poi, non sia solo un retaggio di pochi nostalgici con in tasca le cassettine di Mixmen Connection et similia? O volete semplicemente un disco di ottimo Rap onesto come una stretta di mano tra fratelli? Bene, questo disco è per voi. La seconda fatica dei Banana Spliff (in realtà quarta, se si considerano i due lavori in collaborazione con Fiume e i Neurogarage) si apre con una bella "Intro" sfacciatamente Hip-Hop come non se ne sentivano da un po', che riassume perfettamente quello che seguirà. Rime su rime e beat con dei bei campioni Funk che hanno il pregio di dare un suono omogeneo a tutto l'album, pur essendo diversi i produttori chiamati a occuparsi della direzione dell'orchestra (anche se la paternità della maggior parte dei beat è di Oskie, membro interno della crew). Dunque, la prima cosa che si nota sentendo rappare questi signori è la loro grande capacità di coesione, frutto di un lungo rodaggio e di una ricerca stilistica che li ha portati a rappare in maniera molto omogenea, senza tuttavia creare l'effetto monotonia (vi ricordate Gleastilisti? Ecco, qui, grazie a Dio, non succede). Uno stile Anconetano esiste ed è immediatamente riconoscibile, e questi rapper sono degli ottimi esponenti di esso (si potrebbe persino parlare di paternità!), dando a mio parere il proprio meglio negli episodi più scialati (leggi rilassati, mi sono permesso un riferimento allo slang marchigiano) come l'ottima "Febbre generale" (che annovera un ospite d'eccezione come 5FT aka General Feva direttamente da una misconosciuta crew che si fa chiamare Luna Nera...), "Ice juice" (dove Irakeno tira fuori la miglior strofa del disco) e "Frutta", in compagnia dei concittadini Neuro Garage. L'altro lato della faccenda è rappresentato da pezzi che hanno a che fare con un più tradizionale impegno politico, caratterizzati da una maggior fotta al microfono. Tra queste do sicuramente la mia palma d'oro alla quasi malinconica "Mandovai" e ad "Avidità", che si avvale di un ottimo ritornello e ha un gran bel beat prodotto da Kaos, classico ma decisamente efficace soprattutto grazie alla linea di basso. In generale, senza gettarsi in uno stancante track by track, possiamo dire che il disco in questione si distingue per una grande spontaneità nella scrittura e nell'interpretazione dei vari mc's, che si avvalgono di un approccio al microfono sempre molto misurato e mai inutilmente ipertecnico (in tempi di febbre da offbeat è piacevole ascoltare mc's così rilassati e tranquilli, per quanto hardcore e underground nel senso più buono del termine). Ho personalmente apprezzato molto la scrittura di Irakeno (mentre nelle due fatiche precedenti avevo messo in pole position O.P.), ma mi sento di dire che, data la coesione di cui sopra, non si può parlare di qualcuno che primeggi sugli altri, e vedo la cosa come un aspetto più che positivo (non avete sempre detestato tutte quelle crew dove c'è il rapper fichissimo e l'altro puntualmente più scarso? Ecco, qui, ancora grazie a Dio, non succede). In conclusione, consiglio questo disco a tutti gli ascoltatori di Hip-Hop nel senso più stretto del termine, perché è un lavoro che orgogliosamente si veste dello spirito più classico di questo genere, intrattenendo onestamente e senza preoccuparsi di voler cambiare la storia del genere in Italia (avete presente i dischi pretenziosi con una marea di rime incomprensibili e i beat che sono un ammasso di rumori pseudo Elettronici? Ecco, qui, grazie a Dio, per l'ultima volta, non succede). Ah dimenticavo, menzione d'onore per lo studio di Ancona (Hell'z Eye) dove è stato registrato, mixato e masterizzato il disco, suona davvero bene. Insomma, se volete un disco Hip-Hop, ma veramente Hip-Hop, e non Hip-Hop come quello che balla la vostra fidanzata nelle palestra più cool della provincia, scaricatelo dal sito di XL (complimenti per il canale di distribuzione, ottima iniziativa), non costa nulla e non fa male.


TRACK LIST

Banana Spliff - Spaghetti nightmare (Hell'z Eye Records 2011)
  1. Intro
  2. Zona franca
  3. Febbre generale [Feat. 5FT aka General Feva]
  4. Ice juice
  5. Avidità
  6. War (skit)
  7. Fuga [Feat. Sean Price]
  8. Mandovai
  9. Frutta [Feat. Neuro Garage]
  10. Dolcezza [Feat. Alfredo]
  11. Vita, morte, miracoli [Feat. Danno]
  12. Outro
BEATZ
  • Oskie: 1, 2, 3, 7, 8
  • Fez: 4
  • Kaos One: 5
  • O.P.: 6, 12
  • Dj Argento: 9, 10, 11