Willie Peyote – Educazione sabauda

Educazionesabauda500Dovrei averlo già scritto in qualche vecchia recensione, ma per alcuni dischi la cosa migliore da dire sarebbe: ascoltalo e basta. Per questi, è quasi un crimine scrivere molto, raccontare ogni dettaglio, ogni virgola, sottrarre così il piacere della scoperta all’ascoltatore. “Educazione sabauda” è uno di quei casi. Vero, ho recensito tutto quel che ha pubblicato Willie Peyote nel post “Manuale del giovane nichilista” e ho praticamente espresso il medesimo concetto ogni volta, ma non ci posso far niente. Se è così, è così.

Diciamo subito che abbiamo tra le mani l’album della maturità del rapper torinese: quest’ultimo, ha oramai consolidato il proprio stile di scrittura – molto, molto riconoscibile – e l’ha affiancato qui ad atmosfere che sono la perfetta combinazione tra quelle dei suoi lavori individuali precedenti e quanto proposto con i Funk Shui Project. I testi hanno subito una giustissima evoluzione, in “Educazione sabauda” ci sono la causticità (“Peyote451” e “L’outfit giusto”, ad esempio), le sempre più lucide bordate alla scena (“Interludio”, un po’ la cugina de “L’alternativa” di Ensi: <<il caso vuole che pure in televisione parlino tutti del Rap/cos’è il Rap?/Ma fanno confusione/e se qualcuno dice Hip-Hop, attenzione, polverone/c’è chi scambia una cultura per una religione/…/partito da zero per davvero, non tanto per dire/io suonavo mentre voi salvavate il vinile/e c’hai da dire, no ma fammi capire/ah già, suonare non fa parte delle quattro discipline>>) e la critica sociale con fortissime venature sarcastiche (se non proprio satiriche, vista la presenza più o meno esplicita di Balasso e Stanhope: “C’era una vodka”, “Io non sono razzista ma…” e “La dittatura dei nonfumatori”, seguito spirituale di “TmVB”), elementi presenti sì dal giorno zero, ma di nuovo c’è che Peyote ha messo in mostra molto di sé, ottenendo proprio in questi casi i migliori risultati: “Che bella giornata”, una delle tante perle presenti nel disco, racconta su una magnifica strumentale di Kavah il momento in cui il rapper ha deciso di licenziarsi dal suo posto fisso, “Willie Pooh” è la <<canzone frocia>> dell’album dall’atmosfera funkshuiana che ipnotizza con la sua bellezza, “Etichette” è il momento più dark e forse anche quello in cui l’mc si espone maggiormente (<<Se i miei pensieri prendessero forma, eclisserebbero il sole/così li lascio nascosti, ma poi diventano mostri/e se li scrivo, esorcizzo, ma poi diventano i vostri/…/e ogni testo è uno specchio, ogni specchio deforma>>), “Truman show” è il capolavoro stilistico del progetto e il brano in cui meglio si possono apprezzare le vette interpretative raggiunte da Willie.

Ci sarebbe da fare, inoltre, un gigantesco discorso su quanto Frank Sativa (direttore artistico di “Educazione sabauda”), Kavah e Koma siano probabilmente i produttori più sottovalutati della scena, ma anche qui più di un ascoltali e basta non si può (o non si dovrebbe) aggiungere. Campioni, Elettronica, tantissime robe suonate, chitarre, bassi, ukulele, mandolini, basso tuba, batteria, pugni in faccia e carezze alle orecchie, niente Trap e niente basi fatte in un quarto d’ora (storia vera). Stiamo parlando di un percorso musicale (al quale contribuisce, con una base che strega, Godblesscomputers) che mi viene da qualificare in un solo modo: appagante. Di cosa stiamo parlando, allora? Incontestabilmente, di uno dei migliori lavori pubblicati in questo 2015 e probabilmente del miglior Willie Peyote di sempre. Un album che trova la sua originalità e bellezza nell’essere la prova definitiva di una penna unica nel nostro paese.

Tracklist

Willie Peyote – Educazione sabauda (ThisPlay Music 2015)

  1. Peyote451 (l’eccezione)
  2. Che bella giornata
  3. C’era una vodka
  4. La scelta sbagliata [Feat. Tormento]
  5. Interludio
  6. L’outfit giusto
  7. Willie Pooh
  8. Etichette
  9. Giudizio sommario
  10. Io non sono razzista ma…
  11. Vecchio ho fatto un sogno (skit)
  12. La dittatura dei nonfumatori
  13. Nessuno è il mio signore [Feat. Paolito e Ensi]
  14. Truman show
  15. E allora ciao

Beatz

  • Frank Sativa: 1, 6, 7, 10, 13
  • Kavah: 2, 3, 5, 8, 9
  • Dj Koma aka Mauràs: 4, 15
  • Bacon Strips e Frank Sativa: 12
  • Godblesscomputers: 14
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