13 Bastardi – Troppo…………l’EP

13BastardiTroppoQuando Sid intervistò i 13 Bastardi (Aelle numero trenta, agosto/settembre novantotto), la prima domanda fu spontanea: perché tredici se siete in nove? Ovviamente, Ekspo rispose che il tredici è un fatto simbolico, ci ricorda qualcosa di mistico; avrebbe potuto aggiungere che per la Smorfia si tratta di una cifra fortunata, è il giorno di Sant’Antonio da Padova, e che il detto partenopeo stai ‘ntridece (letteralmente: stai nel tredici) indica un modo di essere appariscente, molto particolare, sempre al centro dell’attenzione. Per gli appassionati di numerologia e lotto, diciamo che oltre ai nove mc’s, ovvero Ekspo, Paura, Domasan, Svez, Castì, Callister, Joz, Zin ed Ultra 301, la crew contava anche un beatmaker, Vinch, e due dj, 2Phast e Drako, formazione ottenuta dalla somma di altri tre progetti, cioè Ordine Del Pariamiento, Quinto Elemento e GPS.

Queste le coordinate di un’uscita che possiede l’entusiasmo, l’energia e l’ingenuità dell’Hip-Hop italiano di allora, un EP che conta solo quattro brani e ha tutta l’aria di una piccola jam casalinga: lanciato il beat, il microfono circola di mano in mano alternando stili e flow differenti, certo, ma accomunati dal medesimo spirito. “Troppo” (non occorre vi dica quanti sono i puntini sospensivi del titolo, vero?) è una dichiarazione d’intenti, un breve assaggio di ciò che i Bastardi intendevano proporre – anzitutto nella dimensione live; un occhio teso alla ricerca metrica, per la verità con esiti variabili (Paura, Ekspo, Domasan e Callister avevano una marcia in più), l’altro che guarda al genere nelle sue formule più classiche e ne riprende l’estetica asciutta, l’aspetto aggregativo e il tono competitivo. Valga da esempio l’inizio della prima strofa della titletrack, su un bel sample Funk dei Soul Searchers: <<O vuliss’ o nom mio ‘ncopp o black book/ma si t becc t’abbocc int’o tabacco ca’ bic/e non è o cas ca te ‘ntasi e po’ accusi accussì/1 3 b, o nummer mij, tu chi sì?>>; non c’è bisogno di tradurre, in quattro barre emergono la tecnica, la sfida e il senso di appartenenza verso l’Hip-Hop, cardini attorno cui ruota l’intera operazione.

Se, infatti, “Per volere degli elementi” stuzzica il lato più narrativo del gruppo (e, per inciso, in nessun episodio lo stesso sfila al completo), “Emissioni di flusso” e “Bionic commando…” aggiungono ancora rime al canovaccio principale, tra metafore, punchline e strofe, come detto, più o meno elaborate a seconda del rapper impegnato. Il risultato complessivo, godibile principalmente per la sua solare spontaneità, rispecchia una visione genuina e abbastanza autoreferenziale del Rap, approccio che potrebbe ricordare il coevo “Custodi del segreto” dei Gatekeepaz, non a caso tra le poche realtà italiane affini, per dimensione e attitudine, ai 13 Bastardi.

Tracklist

13 Bastardi – Troppo………….l’EP (Jet Pilder 1998)

  1. Troppo………….
  2. Emissioni di flusso
  3. Per volere degli elementi
  4. Bionic commando rush’n’attack special Callister 3 mobile suit power up fortified school

Beatz

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